Puntuale come un orologio svizzero, l’aereo della Ryanair tocca terra a Luqa, Malta, ad appena 10 km. dalla capitale Valletta. Sono anni oramai che scelgo di viaggiare con la Ryanair, anche perché mi permette visitare Paesi e città con una modica cifra, spendendo molto meno che un tragitto Firenze-Milano in treno.
Preferisco prendere un taxi, sebbene la linea dell’autobus passi proprio davanti all’uscita dell’aeroporto, è il primo approccio che ho con gli isolani e mi piace scambiare quattro parole per entrare nel loro tipo di mentalità. Con 15 €. mi porta in albergo, al British hotel, un tradizionale alberghetto che si affaccia sulle calme acque del porto. L’ho prenotato tramite internet e ho avuto la fortuna di scegliere una camera con un ampio terrazzo da cui posso ammirare l’ordinato traffico portuario.
Eccomi a Malta, dunque. Da tempo desideravo studiare la storia di quest’isola e adesso ne ho proprio la possibilità, devo solo prendere i miei appunti e iniziare. Da dove? Dalla storia? Dalle leggende? E poi, dove finisce una storia e inizia una leggenda? Esiste una divisione? Esiste un punto d’incontro?
Con questi pensieri, macchina fotografica in una mano e taccuino nell’altra, m’incammino negli anfratti della storia maltese.
Malta è una deliziosa isola che affiora fra le ataviche acque del Mare Nostrum, quel mare che vide nascere civiltà quali la Fenicia, la Greca, la Romana, l’Araba, quel mare che bagna terre piene di fatti e misfatti, quel mare che abbevera la curiosità di storici, di appassionati, di lettori.
Parlare delle origini di Malta ci porterebbe al V millennio a.C., origini manifestate nei numerosi resti di una civiltà addirittura anteriore a quella di Creta. Poi i fenici, i greci, i cartaginesi, i romani, i bizantini, gli arabi, i normanni, Carlo V, per continuare citando i famosi Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme, meglio conosciuti come Cavalieri di Malta. La storia continua, ma desidero solo sottolineare l’importanza che l’isola ebbe, e ha ancora, nel contesto europeo, un’isola crocevia delle culture orientali e occidentali.
Viaggiare per Malta significa assaporare la bellezza artistica di chiese, palazzi, fortezze, bastioni; significa camminare per le campagne alberate a mandorli, olivi, pini, cipressi; significa odorare fiori di ginestre, di mimose; significa ascoltare il canto dei passerotti.
I 400.000 abitanti godono di un clima invidiabile, caldo d’estate e temperato d’inverno, con poche piogge l’anno. Si parla il maltese, oltre che all’inglese, e l’italiano è da quasi tutti capito.
L’economico trasporto pubblico mi conduce in ogni parte dell’isola: Sliema, Rabat, Mdina, Bugibba, Zurrieq, ma anche nell’isola di Gozo o in quella di Comino.
Nel tardo pomeriggio, per raccogliere le mie idee, siedo in un bel caffè a Valletta, caffè Cordina, del 1837, annotando e ricordando ciò che ho visto e vissuto durante il giorno.
Troppi avvenimenti da assimilare in poco tempo, troppi miti da ricordare, troppe notizie arrovellano la mia mente. Eppure, eppure mi è piacevole. Ritornerò!
Vi lascio un videoclip che raccoglie alcune foto scattate qua e là.
Rino, vivendo la storia.










Fantastico! Un’altro videoclip!
Malta possiede un’aura affascinante davvero…
ottima scelta anche Ryanair, prenotando in tempo si fanno ottimi acquisti!!
Ottima scelta, Rino. Il servizio è molto interessante. Nell’inquadratura ho notato vari campanili e l’interno di una chiesa, non so se si tratta della Cattedrale di San Giovanni dove sono custodite le opere pittoriche più significative del Mattia Preti, insigne pittore del XVII sec., oppure della chiesa dei Gesuiti. Come sempre è vincente l’arte del passato, così carica di emozioni e di eccezionale maestria.
Damiani: a mio avviso Malta ha un’atmosfera storica che poche isole del mediterraneo ancora oggi posseggono. La storia vive e impregna le strade cittadine. Grazie. Buona serata.
Annamaria: è la cattedrale di San Giovanni a Valletta, cattedrale che contiene due belle tele del nostro irrequieto Caravaggio. Stavano restaurando certe parti della chiesa e, curioso come sono, scoprii che i restauratori erano italiani. Un caro saluto.
Un’isola che mi affascina, alla quale prima o poi darò un giusto tributo “turistico”, essendomi limitato a scrivere soltanto dei Canalieri di Malta, meglio di San Giovanni, che gestirono per cento anni l’ospedale di Agrigento.
U.
Amici di Pirandello, Sciascia, Empedocle.
Ubaldo: pensare che è a un tiro di schioppo dalla nostra bella Sicilia. Credo vi sia un traghetto che va da Siracusa a Valletta, un paio d’ore d’attraversata. Buona giornata.
Grazie per avermi portata a Malta: leggendo ho respirato la sua campagna, i suoi colori il suo mare, i suoi monumenti, grazie per avervi fatto viaggiare con te!
Tiziana
Tizy: grazie a te per leggermi. Una buona felice giornata.
Ciao Rino,
che bello sentir parlare di Malta
Ci sono stata una decina d’anni fa, con un catamarano partendo da Taormina e non mi scoredro’ mai l’arrivo a Valletta, sono rimasta incantata dal porto e da tutte quelle costruzioni tutte di uno stesso colore, quello della pietra di Malta e il sentire l’odore della storia che ti avvolge. Purtroppo ci son stata solamente un giorno e mi son ripromessa di tornarci. Un po’ difficile ora con la prole a seguito ma mai dire mai!
E poi e’ vero con Ryanair e’ davvero conveniente!
un caro saluto
Dona
Dona: certo, Malta ha storia da offrire per tutti i gusti, basta solo passeggiare e scoprire. L’importante è avere tempo e voglia di studiare. Buona serata.
Ciao Rino, sono stato a Malta con mia moglie tra aprile e maggio…da “uomo del sud”
certamente ho ritrovato in questa terra molte similitudini con la mia calabria e con la Sicilia che del resto è veramente vicina. Completamente ignorante in tema ho scoperto solo lì le opere di Mattia Preti, come segnalava anche Annamaria, e non nascondo un pizzico di orgoglio…
Il bilancio della vacanza nel complesso è stato positivo anche se nessuno dei commentatori ha messo in luce alcuni aspetti negativi che potrebbero però aiutare chi legge i tuoi post prima di affrontare il viaggio…Ci provo io:
a) la valletta è veramente sporca…so adattarmi bene…ma mi dispiace confermare che purtroppo i Maltesi e chi li amministra potrebbero fare molto di più relativamente alla pulizia dell’isola;
b) consiglierei a chi vuole andare a vedere Malta di affrettarsi perchè la valletta e dintori presto diventeranno un’unica colata di cemento gigantesca…il resto dell’isola però è ancora intatto…
c) spero proprio che non decidano veramente di abolire i loro meravigliosi bus…inquineranno un pochino…ma l’aria è di gran lunga migliore di quella di Roma o Milano…i maltesi però dovrebbero fare un uso più moderato dell’auto…
Ciao, ribadisco che Malta è sicuramente un posto da visitare e aggiungerei la visita di Gozo
a piedi naturalmente…
Patalla: benvenuto e grazie del tuo commento, più punti di vista danno maggiori informazioni che uno solo. Spero solo, come ben dici, che Malta non diventi una colata di cemento, l’isola merita rimanere così com’è, magari con certi miglioramenti. Buona giornata.
[...] Mia cara Charlette, [...]