Pistoia, domenica, 22 giugno 2008
Mia cara Charlette,
ti riscrivo, dopo l’ultima volta in cui ti avevo parlato del mio pellegrinaggio a Malta, ti riscrivo per sapere di te e rispondere alla tua, dove mi esorti a raccontare del mio vivere a Pistoia.
Conosci bene il mio animo errante, così come le mie radici che non mi legano a nessuna terra e a nessuna nazione, ma Pistoia mi ha sempre affascinato per quel non so che di misterioso che attrae e che ti fa restare anni a visitarla, a viverla, a scoprirla giorno dopo giorno.
Ebbene, scrivere di Pistoia è scrivere di una delle tante e belle città italiane, una città immersa in una storia di oltre duemila anni. C’è molto da vedere, partendo da certe costruzioni che risalgono al XIII sec., come il Palazzo Comunale iniziato nel 1294 o il Duomo, in stile romanico – pisano, che data XII-XIII sec., ma anche il Battistero gotico che è del 1338 o la chiesa di Sant’Andrea del XII sec., o i tanti musei che conservano opere degne di nota, fra cui quello dedicato a Marino Marini, pittore, scultore, incisore contemporaneo.
Leggendo qua e là, mi accorgo che le mura iniziali risalgono al XIV sec., e che la città fu uno dei più importanti centri militari dell’Italia longobarda. Il suo sviluppo iniziò grazie ai fiorenti commerci e all’attività bancaria. Oggi è famosa per il vivaismo che data origini a metà del 1800 e fonte principale di lavoro.
A volte, mia cara, rifletto che si può vivere in un’epica nazione e non rendersene conto, si può abitare in un capoluogo pieno di fatti e misfatti e non occuparsi di lui, si può camminare per le strade e non percepire la storia attorno a noi. Tutto ciò per essere consapevoli che spesso la nostra città è semplicemente un dormitorio, un luogo dove alloggiamo, un luogo che non viviamo d’appieno e spesso sconosciamo.
Scopro quindi particolari e personaggi che mi hanno sorpreso, come Cino da Pistoia (1270-1336), famoso poeta e giurista, o che l’ospedale del Ceppo (1514) è decorato con terrecotte dei Della Robbia, o che la chiesa di Sant’Andrea ha un magnifico pulpito di Giovanni Pisano, o che Giulio Rospigliosi fu papa, seppur per soli due anni, col nome di Clemente IX.
Ecco perché c’è sempre da imparare, ecco perché le mie giornate sono corte, ecco perché, mia Charlette, ho poco tempo da dedicare al presente (sic!), però, in egual modo, lo vivo così intensamente che mi sembra eterno.
Chiudo queste righe con l’invito a venirmi a trovare e compartire con me questa splendida città.
Un abbraccio,
tuo Rino.
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Bellssime foto e bellissima descrizione della “tua” città.
Chissà, forse il destino mi riserverà un futuro prossimo proprio a Pistoia… ma magari tu sarai già partito per nuovi e stimolanti itinerari…
Chissà…
Alessio: grazie. Non penso muovere casa, almeno per i prossimi anni, anche perché sono leggermente stanco: l’età si fa sentire e l’opinione della mia altra metà mi invita ad acquietare il mio essere errante. Un saluto a voi due. A presto vederci. Ciao.
Bellissimo racconto della tua Pistoia!
aprezzando i tuoi scritti!
un caro saluto e
buon fine settimana!
Io ho il sangue nomade e, comunque, radici ben piantate. In mezzo a quella storia cercherò di venirci prestro a passeggiare!
chi resisterebbe a tale invito epistolare?
che raffinato il nostro Rino!
PIstoia è uno dei nostri gioielli. Ma sono tantissimi anni che non mi capita di passarci, ahimé
Non sarà così, ma voglio fare finta che il tuo post sulla tua città sia anche una risposta alle mie domande sulla vostra collocazione sul suolo patrio.
adesso la tua non me la dimenticherò più
marina, tentata da una visita pistoiese
Klara: grazie, anche per te una felice domenica.
Guccia: ti aspetto, ti accompagnerò per le bellezze della città. Un caro saluto.
Damiani: troppo gentile. Se ti capita di passare, fammelo sapere, mi farai felice. Buon fine settimana.
Marina: in un certo senso è una risposta al tuo post, per identificare il luogo dove abito e farti conoscere parte della città. In ogni caso, sarai benvenuta se verrai a Pistoia, cercherò di guidarti fra arte, storia, misfatti. Un abbraccio.
bellissimo testo e bellissime foto dedicate a una città che racchiude il tempo e sicuramente merita il nostro.
Spero proprio, prima o poi, di poter accogliere il tuo cortese invito.
un buon fine settimana, Riccardo
Complimenti per il suo blog molto,molto interessante!
Riccardo Gavioso: grazie, sarei lusingato riceverti a Pistoia. Ti aspetto. Buon fine settimana.
Riccardo: grazie a te per passare e lasciare un segno. Te ne sono grato. Un saluto serale.
Come ci fai apprezzare questa splendida città! Sei fortunato, Rino. Un caro saluto.
U.
Amici di Pirandello, Sciascia, Empedocle.
Ubaldo: grazie a te. Ti aspetto. A presto.
[...] a te. Indubbiamente, la voglia è presente, per non dire innata, ma godo in codesta città di Pistoia di un gradevole momento, per cui desidero approfittarne e gioire dell’attimo presente: non so [...]
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