Avevo appena concluso di raggruppare alcune foto in questo videoclip che mi accingo a postare, quando rifletto: “Cosa dire di Genova, cosa scrivere, come descriverla, con quali parole?” Cosicché pensai al mio buon amico Alessio, genovese autentico e sincero, invitandolo a parlarci della sua città.
Comparto con voi queste sue righe che rappresentano in modo eccelso la Superba.
L’hai vista, obliqua sull’acqua
col suo gaio mezzaro
Genova la bella,
il volto dipinto, l’occhio scintillante.
Alfred de Musset [1]
Genova è un anfiteatro, il cui palco è il mare. E’ un palco vivo, che canta; canta la musica infinita dell’ouverture dell’Oro del Reno, quel tema indicibile che Wagner, proprio a Genova, fu il primo ad ascoltare e trascrivere.
Quel mare ha visto crociati, esploratori, pescatori, mercanti; quel mare ha modellato, e plasma, tuttora, le vie, i palazzi e gli abitanti di questa antica città.
Si sa, Genova gioca a nascondino con i suoi visitatori, e le cose e gli uomini dentro di lei fanno lo stesso, si nascondono. Lo fanno i palazzi, stretti nelle vie anguste del centro, che racchiudono splendidi tesori lontani dagli occhi di molti; lo ha fatto un musicista di genio, morto da poco, che suonava divinamente, ma che pochi hanno ascoltato.[2]
Genova ha accolto grandi uomini: Colombo, che ha osato nuove frontiere dello spazio, Paganini, che ha dato vita al virtuosismo sublime, Garibaldi, che da qui è partito in nome di un’idea.
Genova è il medioevo della millenaria cattedrale dei crociati d’oltremare, è il Cinquecento sfarzoso delle sue banche piene d’oro d’oltreoceano, è il Risorgimento delle passioni mazziniane, è l’Ottocento borghese del suo monumentale cimitero.
Se pensate di fare visita a questa città, non arrivate da Nord, né da Levante o Ponente, non sareste bene accolti: i Genovesi, si sa, sono chiusi, si nascondono. Seguite il mio consiglio, venite dal mare, da Sud: un anfiteatro vi aspetta, voi sarete sul palco, sarete i protagonisti; e quello scroscio lontano che sentirete arrivare dalla costa, non proviene dalle onde che s’infrangono sugli scogli: è Genova la bella, che vi applaude.
Rino, invitando a visitare l’Italia.
P.s.: l’acquario di Genova visto da Dona.
[1] Alfred de Musset, A mon frère, revenant d’Italie, 1833.
[2] Giuseppe Gaccetta.









Genova l’ho solo sfiorata e mi riprometto di visitarla. Mio marito poi, che invece la conosce bene, vuole assolutamente vedere l’acquario. Genova, aspettami, vengo da sud
marina
Genova purtroppo è anche il Medioevo che è tornato qualche anno fa. Forse il Medioevo cova sempre sotto la cenere.
bellissimo post e bellissima citazione
una buona serata, Riccardo
Non sarebbe male buttarsi in qualche nuova collaborazione…
Un saluto
Un abbraccio a Rino e Dona che questa volta ci regalano Genova!
Marina: vale la ena visitare Genova, specialmente se hai un buon cicerone accanto a te. Abbracci serali.
Riccardo: grazie per passare. Purtroppo la storia si ripete, spero solo si ripeta il meno possibile. Buona serata.
Alessio: attendo tue notizie sulla collaborazione. Saluti alla tua dolce metà.
Damiani: un lungo abbraccio per te. A presto. Ciao.
Caro Rino, grazie di aver parlato di Genova e soprattutto come l’hai fatto. Ci sono stata per alcuni giorni questa primavera, con la famiglia e con la giuda eccellente di un blogger che con l’amore per la sua citta’ e’ riuscito con i suoi racconti a farmi innamorare dei suoi carruggi, delle sue edicole votive e del porto antico, visto dal mare come dici tu. Non c’e’ giorno che mio figlio mi chieda quando ci ritorniamo, naturalmente per lui s’intende quando torniamo a visitare l’acquario, io tornere per respirare l’aria della storia che e’ impregnata in quei muri… e poi c’e’ Boccadasse, li attaccato che sembra un piccolo porticciolo fuori dal mondo…
Insomma ho intitolato un mio album: “Genova, non solo l’acquario…” ci devvo ancora mettere le foto ma non tardero’ e poi ce le godremo assieme.
Grazie caro amico
Dona
che meraviglia camminare con te per genova!
vedo che è l’ “impronta urbana” che ti guida.
molto bello
complimenti e grazie
amalteo grato per la guida
Dona: anch’io ci sono stato l’ultima volta con un buon amico blogger, Alessio, colui che ha scritto le righe di questo post. Lui ama la sua Genova e la pitturava con parole d’ammirazione, di lode, di affetto. È bello quando una persona stima la propria città! Buona serata, cara amica.
Amalteo: grazie. Mi è particolarmente piaciuto il tuo post dedicato al colore bianco. Buona serata.
Grazie per questo bel post, realizzato con diversi contributi, un bell’esempio di come nell’unire si possono avere degli ottimi risultati.
A Genova ci andai giovanissima a cercare Via del Campo… ci passai più volte in transito per la Sardegna…(ho ancora il ricordo del gusto di spaghetti al pesto assaporati in una vecchia trattoria del porto… ) ma solo più recentemente, in occasione di un corso di aggiornamento, ci trascorsi una settimana intera… e fu per me la scoperta di un tesoro nascosto… purtroppo non ho avuto ciceroni locali che mi abbiano fatto ancor più apprezzare la Storia, la Cultura di questa splendida città.
…di arrivarci via mare, credo sia veramente il modo più giusto!
Grazie a Rino che ha fornito l’occasione e ad Alessio che ha condiviso la passione.
Stefi
genova non è la nostra città. tuttavia questa citazione qui ci sta bene:
“La vita della nostra città è ricca di soggetti poetici e meravigliosi. Siamo avvolti ed immersi come in un’atmosfera che ha del meraviglioso, ma non ce ne accorgiamo.”
Charles Baudelaire
tu te ne accorgi
Genova è uno dei posti che mi ripromettere di visitare quanto prima (essendo anche un sampdoriano di Caserta).
Conosco poco Genova (praticamente solo l’acquario) e in effetti mi hai fatto venir voglia di visitarla meglio.
Grazie,
Artemisia
Stefi: è vero, Genova va vista con occhi da curioso, con occhi scrutativi, con occhi che desiderano sapere. Grazie per la tua visita. Un abbraccio.
Amalteo: ben ci stanno i versi del grande Baudelaire, specialmente per indicare che a Genova si va per accorgersi della sua grandezza. Buona serata.
Amosgitai: grazie per passare e lasciare una tua opinione. Se hai tempo vale la pena visitare la Superba, è davvero unica nel suo genere, magari senza guardare l’orologio. Un saluto.
Artemisia: non c’è meglio che addentrarsi per le sue strette stradine, visitare Palazzo Rosso e i suoi bei musei, girovagare per il lungomare, pranzare in una tipica trattoria… insomma, tanto da fare, tanto da vedere. Un abbraccio.
Le parole per la città di Genova, sono cariche di poesia. Per chi la conosce, come me, leggere ciò che è scritto sembra di essere dentro le vie, i palazzi, la storia. Grazie.
Tiziana
Tizy: grazie, chi ha scritto quelle righe è un amico che ama la sua Genova e te ne sei ben accorta. Un abbraccio.
L’acquario di Genova è veramente bello e vario. Uno dei più belli d’Europa.
U.
Amici di Pirandello, Sciascia, Empedocle.
Genova meritava un tuo post ad hoc, Rino. Hai fatto bene. Ubaldo, rivedendo Genova. Felicità.
U.
Amici di Pirandello, Sciascia, Empedocle.
Ubaldo: grazie. Genova mi ha affascinato tanto che mi piacerebbe ritornare quanto prima, ho voglia di vedere, rivedere, conoscere nuove cose. Una buona giornata.
è bello a passeggiare per le strade di Genova!!
un caro saluto!
Io sono sarda
per cui arrivo dal mare
quando vado a Genova
ed è tutto vero ciò che descrivete
nel post,
Mio marito ha madre genovese
e parenti perciò vi lascio
immaginare come conosce il luogo.
Un saluto
Josè
Klara: grazie per passare e commentare. Un abbraccio.
José: sono contento tu abbia apprezzato codesto post. Una felice giornata.
[...] 23 Giugno 2008 Genova la bella Posted by Alessio Miglietta under cosmographia | Tag: Genova | Pubblico il mio intervento apparso sul blog di Rino. [...]
[...] a ruota altre città italiane, Torino nel 1483, Genova nel 1492, Firenze 1535, oltre che nazioni straniere come i Paesi Bassi nel 1487, Inghilterra nel [...]