Il 1700 fu il secolo della svolta nella Storia dell’occidente, nella Storia europea. Per la maggior parte degli storici, questo secolo rientra in ciò che è considerata Storia Moderna, periodo che va, più o meno, dalla scoperta dell’America, 1492, a poco prima della metà del 1800, mentre per certi altri, e fra questi lo storico francese Jacques le Goff, sino alla fine del 1700 siamo ancora nel Medio Evo. Solo con la rivoluzione industriale e francese e con le nuove scoperte della scienza, dicono, si ha l’inizio di una nuova era, di un nuovo modo di pensare, di vedere le cose, di fare.
Certamente sono solo divisioni volontariamente adottate, che servono a studiare in profondità e capire determinati eventi, fatto è che sono stati anni di frenetico sviluppo, di sensazionali scoperte, di rivoluzionarie idee.
Alcuni avvenimenti:
- Il 1700, momento cruciale della rivoluzione industriale, vedeva la nascita e il potenziamento della macchina a vapore nell’industria manifatturiera e nei trasporti. Si trattava di convertire il vapore, prodotto dal riscaldamento dell’acqua, in energia meccanica e utilizzare tale forza per muovere treni, navi, congegni. L’invenzione fu messa a punto dall’inglese James Watt, dopo aver perfezionato le ricerche dei suoi connazionali Thomas Savery e Thomas Newcomen e del francese Denis Papin.
- 1713, succeduto al padre Federico I, Federico Guglielmo I sale al trono di Prussia, preparandola a essere una potenza europea. Risanò i bilanci dello stato, instaurò un sistema economico rigido, rese obbligatoria l’istruzione elementare. Nello stesso tempo, potenziò l’esercito, passando da 38.000 a 83.000 il numero dei soldati.
- 1715, il Rococò, stile artistico e decorativo, si sviluppò in Francia durante il regno di Luigi XV. Caratteristiche erano le decorazioni arabesche, a forma di conchiglia, linee curve e asimmetriche. Si propagava perfino in Germania e in Austria.
- Nel 1726, anonimamente, Jonathan Swift pubblicava i Viaggi di Gulliver, in cui si evidenzia, fra le altre cose, una brillante critica alle istituzioni di quell’epoca. Il fantasioso romanzo è diventato un classico della letteratura per l’infanzia.
- 1748, grazie ai Borboni si iniziavano gli scavi di Pompei, diretti dal tedesco Johann Winckelmann. Usciva così dalle ceneri del Vesuvio una bellissima città dell’epoca romana, che dava testimonianza della vita di quel periodo storico.
- 1751, vedeva la luce il 1° volume dell’Encyclopédie di Diderot e d’Alembert. Se ne stamperanno in un principio 2.000 copie.
- 1762, Caterina II la Grande diventava imperatrice di Russia. Regnerà per 34 anni, cercando di occidentalizzare il suo paese, trasformandolo in una delle principali potenze europee. Le idee degli illuministi francesi dell’epoca ebbero influenza nel suo pensiero, nelle sue decisioni.
- 1793, in Francia si rendeva obbligatoria l’istruzione primaria: una conquista della rivoluzione francese.
Questo fu anche il secolo di William Hogarth e delle sue incisioni satiriche, fu l’epoca della crescita economica e demografica, dello sviluppo della stampa clandestina, del diffondersi della Pellagra, fu il periodo fruttifero dell’illuminismo, della rivoluzione francese, di quella americana, insomma, erano anni pieni di novità.
Rino, ricordando.









Eh si, il ‘700 è il secolo dei lumi e segna veramente la nascita di una nuova era.
Se penso che da allora sono passati poco più di 3 secoli…
Un caro abbraccio
e amalteo ripassando
nel senso scolastico, non nel senso che sono passato sul tuo blog
ciao e grazie
Siamo tutti figli del Settecento… nel bene e nel male
p. s. Ho ripreso in mano proprio oggi il tuo “Charlette”, l’ho riletto e ancor più apprezzato. Veramente notevole. Non sarebbe male rispolverare anche la recensione del Conte.
Hai fatto un’ottima scelta di avvenimenti significativi!
grazie, marina
Chirieleison: certo, tre secoli, tre secoli di lotte, di sangue, di guerre, tre secoli che hanno portato l’uomo al punto dov’è oggi, con un certo benessere, un certo sviluppo, una certa pace. Ne abbiamo di strada da fare, comunque. Un abbraccio.
Amalteo: grazie, a buon rendere. Imparo anche quando vengo da te. Un caro saluto.
Alessio: Charlette, sai che è un po’ di mesi che non leggo qualcosa! Dovrò rivederlo, magari ad alta voce, cadenzando i ritmi, le pause… i sospiri d’amore. Un grande abbraccio.
Marina: ci sarebbe tanto altro da aggiungere, in ogni modo ci sarà tempo e occasione per ulteriori approfondimenti. Buona serata.
Un secolo davvero pieno di cose da ricordare.
Se penso che contiene insieme la rivoluzione industriale, la rivoluzione francese, l’illuminismo, davvero, come ha detto un altro commentatore, mi sento un po’ figlio del ‘700.
Un sorriso che ricorda.
Mister X di Comicomix
Mister X : in effetti è vero, Alessio ha ragione, siamo figli di quella rivoluzione, di quel secolo, quel secolo che diede vita alla stampa di massa, al diffondersi dei quotidiani, del pensiero, delle idee, siamo figli di quella libertà che ci diedero i nostri bisavoli. In ogni modo, ci siamo fermati, siamo rimasti ancorati a quegli anni, non riusciamo andare avanti. Buona serata e grazie per essere passato.
Al di là della divisione dei periodi, peraltro giusta, il secolo da te descritto, ha determinati veri e propri cambimenti, nei costumi, nell’arte e nelle scoperte. Peccato che l’Ottocento non abbia saputo trarre la dovuta spinta di questo influsso a migliorare e le divisioni tra stati si è acuita.
Grazie per l’approfondimento.
Michele
Bello questo passaggio nella storia!
Quando ho letto del Rococò mi è venuto in mente la sala degli specchi al Palazzo Reale di Genova. Ti lascio qui sotto il link perchè tu possa fare una “visita”
http://www.palazzorealegenova.it/specchi.html
Un abbraccio, Tiziana
Michele: in ogni modo la spinta data dall’illuminsmo francese fu tale che il 1800 ne fu in qualche modo influenzato, certo, dovremmo attendere decenni prima che le democrazie prendessero il potere. Grazie. Un caro saluto.
Tizy: grazie dell’interessante link, ne ho fatto davvero tesoro. Un abbraccio.
Un gran secolo davvero. Talvolta invece temo che stiamo tornando indietro sulle conquiste civili che sono scaturite da quel secolo.
Rino, volevo chiederti che ne pensi di Franco Cardini. Ho sentito diverse serie di Alle Otto della Sera tenute da lui e attualmente sto sentendo quella su Tarmerlano:
http://www.radio.rai.it/radio2/alleotto/tamerlano/
Piu’ che del condottiero in realta’ fa una gran panoramica di tutto il Medio Evo. Cardini e’ bravo, e’ un po’ troppo conservatore come idee, pero’ e’ sempre interessante.
Ciao,
Artemisia: scusami, oltre a non guardare la televisione, non ascolto la radio: sono un po’ retrogrado in codesto senso. In ogni modo, i suoi libri sono interessanti; certo, io colgo il meglio di ogni autore. Andrò al link che mi dici e ascolterò qualcosa. Un abbraccio.
Lo so, lo so che non vedi televisione e non ascolti radio. Per questo ti ho messo il link. In realta’ “Alle otto della sera” io non l’ho mai sentita alla radio ma sempre tramite internet. Alle otto della sera i miei familiari non me la farebbero mai sentire in pace!
Artemisia: cercherò di seguirla in internet in questi giorni, giacché fra una cosa e l’altra il tempo corre e mi sfuggono le giornate. In ogni modo, ti ringrazio per l’interessante link. Un abbraccio, mia cara.
[...] Giugno, 2008 di babilonia61 Usualmente in questo blog si scrive di temi che tratta la storia moderna, quella parte cioè che alcuni storici dicono essere dalla fine del 1400 a principio del [...]
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