Se ogni via cittadina ci ricorda fatti, misfatti, patrioti, vittime, eroi della Storia, a maggior ragione dietro ogni statua c’è un passato storico, una vita da leggere, eventi da studiare. Le statue, a mio avviso, rappresentano il massimo dell’espressione di un’epoca, di un periodo, di un’impronta personale, anche perché riconosciamo immediatamente il personaggio. Cosicché, girovagando anche stavolta, come abbiamo già fatto, per le nostre strade e le nostre piazze, ci imbattiamo in figure che possono richiamare la nostra attenzione, vuoi perché a noi famose, vuoi perché insolite, vuoi perché ignote.
Incontriamo, dunque, naviganti, patrioti, musici, filosofi, letterati, scienziati, generali, insomma soggetti che hanno caratterizzato un momento storico, soggetti rappresentati in bronzo, in marmo o altro materiale. Ma non solo, spesso e volentieri, ne abbiamo alcune dedicate alla mitologia, come a Nettuno, o a santi, come a san Pietro, poi vi sono figure allegoriche, figure della nostra immaginazione, figure che ci richiamano alla memoria eventi di 1000-2000 anni addietro. Per concludere, siamo circondati da avvenimenti che non desiderano essere dimenticati e che fanno parte, nel bene o nel male, della nostra vita quotidiana.
Ecco, allora, qualche foto per ricordare il nostro passato, passato che persevera nel presente.













31 maggio 2008 at 10:22 am
Non solo il passato persevera nel presente, ma è la radice del nostro futuro
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31 maggio 2008 at 12:18 pm
In effetti non si finisce di scoprire da questi monumenti una storia che ci riporta indietro e spesso non conosciuta.
Ciao Michele
31 maggio 2008 at 8:28 pm
Non solo le statue, anche le lapidi. Guarda questa a Milano che pochi conoscono. Ciao.
31 maggio 2008 at 8:39 pm
Chirieleison: certamente, verità assoluta. Buona serata.
Michele: passato e presente spesso si palesano in una semplice statua, parlandoci di fatti che, a volte, ignoriamo. Ecco, dunque, sarebbe nostro interesse conoscerci meglio, attraverso la storia dei nostri avi. Un saluto.
Alberto: interessante la tua annotazione, sconoscevo del tutto quell’evento. Grazie. A presto leggerci. Buona domenica.
1 giugno 2008 at 3:24 pm
le statue non mi hanno mai appassionata molto, forse perchè non mi è stato insegnato a “leggere” nemmeno quelle.., ma mi hai fatto tornare alla memoria come rimasi affascinata dalle statue dei santi sulla facciata della Cattedrale di Chartres, così essenziali ma nel contempo così cariche di forza e di vita.
un saluto
Stefi
1 giugno 2008 at 4:04 pm
Stefi: eppure dicono tanto, invitano a conoscere parte di quella storia che adorna le nostre piazze e le nostre vie, storia che ci appartiene. Grazie. Una buona domenica.
2 giugno 2008 at 11:41 am
Sei un cultore del bello, che sai scovare ed evidenziare. Un plauso sempre. Buona giornata
Ubaldo Riccobono
Amici di Pirandello, Sciascia, Empedocle
2 giugno 2008 at 12:20 pm
Ubaldo: detto da te acquista particolare valore, almeno per me. Un abbraccio.
4 giugno 2008 at 10:09 am
Trovo le statue affascinanti ma piu’ come opere d’arte che per il loro significato perche’ talvolta sono un po’ troppo celebrative. Il potente che si faceva fare un monumento si faceva rappresentare bello e aitante anche se magari nella realta’ era tutto diverso. Una sorta di spot pubblicitario dell’epoca.
Ha ragione Alberto: anche le lapidi sono molto interessanti.
Argomento per un prossimo post?
Artemisia
4 giugno 2008 at 11:00 am
Artemisia: certo, nel Rinascimento, le statue, le pitture, i dipinti, i quadri, gli affreschi, gli arazzi erano per pubblicizzare un potente, un evento, una vittoria, più o meno come oggi. Le lapidi? Indagherò. Grazie per lo spunto. Buona giornata.
28 luglio 2011 at 7:55 am
[...] assaporare e sbirciare magari come stranieri alla ricerca della curiosità, sedendoci nelle piazze, temporeggiare e godere della storia che ci [...]