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May 262008
 

Stamani riflettevo su come cambia la vita, com’è varia, com’è, talvolta, fantasiosa. Ciò che oggi è certo, domani non lo è, ciò su cui facciamo affidamento spesso si rivela enigmatico. Dunque il cambio, il cambio, a mio avviso, è una delle realtà del nostro quotidiano vivere. Chi avrebbe mai potuto immaginare un francese sul trono spagnolo nel XVIII secolo!
Ecco quattro immagini degli ultimi Asburgo di Spagna, regnanti nei secoli XVI-XVII. Ognuno di loro con un determinato temperamento: chi considerato prudente, come Filippo II, che ricevette un grande e prosperoso regno dal padre Carlo V; chi dedicato a riappacificare i suoi domini, come Filippo III. Poi venne Filippo IV, debole di carattere, che affidò l’amministrazione del regno al conte de Olivares, Gaspar de Guzmàn. Infine Carlo II, che ereditò il trono ad appena 4 anni, troppo giovane per dirigere: la Guerra di successione spagnola era alle porte.

Filippo II (1527-1598), figlio di Carlo V e Isabella del Portogallo. Re dal 1556 al 1598.

Filippo III (1578-1621), figlio di Filippo II e Anna Maria d’Austria. Re dal 1598 al 1621.

Filippo IV (1605-1665), figlio di Filippo III e Margherita di Stiria. Re dal 1621 al 1665.

Carlo II (1661-1700) ultimo degli Asburgo di Spagna, figlio di Filippo IV e Marianna d’Austria. Re dal 1665 al 1700. Questi non ebbe eredi e per sua volontà la corona passò a Filippo d’Angiò, nipote del re di Francia Luigi XIV e di Maria Teresa d’Austria – sorella maggiore di Carlo -: iniziava l’epoca dei Borboni.

Comments

  12 Responses to “Gli ultimi Asburgo di Spagna, dal 1556 al 1700”

  1. L’inaspettato che impersa per la storia come guitto che sberleffa!

  2. e che indagine!
    sempre godibilissime le tue pinacoteche
    amalteo, guardando

  3. Molto interessante e veritiera riflessione…
    mi sovviene quel detto: ” la vita è bella perchè varia…” a cui qualcuno aggiunse: “…no, è avariata!”…
    Stefi pessimista

  4. Damiani: la storia ci fa sempre sberleffi e noi resistiamo a non capire. Buona giornata.
    Amalteo: grazie. Giacché ti piacciono, seguirò con le mie indagini, dunque. Un caro saluto.
    Stefi: per favore, non essere pessimista, dopotutto basta adattarsi al cambio. A presto. Ciao.

  5. finchè tu indaghi io imparo un sacco di cose, questo è uno dei blog più utili che ci sia in Italia, Rino lo sai. Grazie.

  6. ..una passeggiata nella storia ,
    aiuta a capire il persete,
    sempre bello a leggerti!
    un caro saluto!

  7. scusa per errore,
    di me non mancano mai :-)
    un caro saluto!!

  8. Morgan grazie, troppo gentile. Anche il tuo blog è pieno di interessanti argomenti d’attualità. Buona serata.
    Klara: grazie a te per seguirmi. Un abbraccio.

  9. Ogni tanto mi soffermo con
    interesse nel tuo blog.
    Mi piace leggere come descrivi sia
    il passato che il presente
    Le foto che accompagnano gli
    argomenti sono perfette.
    Un caro saluto
    Josè

  10. Jose: grazie a te per seguirmi in questo percorso storico moderno. A presto. Un saluto.

  11. In effetti spesso siamo attoniti e spaventati di fronte ai cambiamenti e alle novità ma il più delle volte è perchè non siamo in grado di capirli. Anch’io mi scopro ultimamente a pensare che non mi piace come sta evolvendo il mondo (dove andremo a finire? è la classica domanda). Mi consolo pensando che la mia visione è sicuramente miope. Solo lo sguardo a lungo termine dello storico potrà capire il nuovo che avanza.
    Artemisia

  12. Artemisia: e pensare che il cambio è l’unica certezza della vita; tutto cambia, tutto varia, nulla è sicuro. Lo storico, a volte, ha gli occhi chiusi, specialmente quando giudica il passato con il metro di oggi, così il futuro spesso gli scappa di mano. Mi è particolarmente piaciuta la tua osservazione. Un abbraccio.

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