Jan Steen e la Festa di San Nicola
13 Maggio, 2008 di babilonia61
Ebbene, sissignori, confesso che sono curioso, forse troppo, mi piace indagare, soffermarmi su dettagli, scoprire particolari, analizzare un insieme, non posso farci nulla è più forte di me. E più ancora mi diletta ritornare su certi argomenti per approfondirli.
Proprio ieri ho ripreso in mano un libro di storia dell’arte, uno di quei libri riccamente illustrati e, aprendolo a caso, mi sono imbattuto in questo splendido dipinto di Jan Steen (1625-1679): Festa di San Nicola.
Conoscevamo Jan, pittore di quadri a sfondo storico, di lui avevamo analizzato il mese scorso la Gioiosa compagnia e La Lussuria.
La presente tela rappresenta, in una stanza in leggera penombra, un momento domestico nel giorno di San Nicola, 6 dicembre, in cui si distribuiscono i doni.
Ciò che a noi interessa è la storicità dell’evento, del quotidiano vivere olandese, è la storicità del 1600 che il quadro riflette.
Attento osservatore degli usi e costumi fiamminghi, Jan Steen ci descrive una tradizione tipica della sua terra, tradizione in cui si lodano i buoni bambini e si puniscono lievemente gli altri. Ecco quindi l’allegria di alcuni che ridono e scherzano, di altri che piangono e sono tristi, mentre gli adulti elargiscono doni e parole, il tutto in un ambiente leggermente disordinato e pieno di gente. Elegante il pavimento che adorna la casa. Il quadro ci appare movimentato, leggermente umoristico, pieno di particolari.
Rino, colmando gli occhi d’immagini.










grazie Rino, che i post su Steen me li sento quasi dedicati a me :*
Ancora uno spunto sociologico da una grande opera pittorica…
solo tu ne sei capace Rino!
Mi fa tenerezza il ragazzo cresciutello con il cappello e i lunghi capelli biondi… insomma sembra voglia dimostrare di essere grande con la mano in tasca come a mostrare un certo distacco dalla compagnia mentre l’altra non puo’ far altro che asciugare le lacrime perche’ ancora cosi’ cresciuto non e’
Sempre interessante leggerti…sempre emozionante e sempre sorprendente…
Adamo: grazie per passare, sono contento ti piacciano questi post. Un caro saluto.
Damiani: mi limito ad osservare, cercare di capire, riassumere. Una buona serata.
Dona: interessante considerazione. Guardando con attenzione si possono notare particolari che a primo acchito sfuggono e che sono importanti per studiare un’epoca storica. Un abbraccio.
Io e papperina: grazie a te per commentarmi. Vengo spesso a leggerti, silenziosamente. Un forte abbraccio.
bellissima l’opera di Steen…mio padre si chiamava Nicola, Festeggiavamo il 10 settembre…san Nicola da Tolentino
Un ritratto domestico di una famiglia normale e quel colore di sottofondo che è molto particolare (quasi buio!!!!)
Ciao Michele.
Stavo per fare la stessa osservazione di Dona. Si vede che come mamme siamo portate ad notare le stesse cose.
Francesca: grazie per commentare. Un buon pomeriggio.
Michele: la famiglia che Steen rappresenta è una famiglia borghese, più o meno benestante, ed è la famiglia tipica di quegli anni. Un caro saluto.
Artemisia: certo, come mamme cercate, giustamente, di cogliere particolari che magari a noi uomini sfuggono. Grazie. Un abbraccio.
Grazie per i tuoi complimenti. Speriamo che, finito il progetto, possa di nuovo avere tempo per deliziarmi col tuo blog. Ormai irrimediabilmente malata d’umano, quanto di profondamente umano trovo in quel quadro!