Un quadro, fotografia di un’epoca, per capire, studiare e analizzare come si viveva nell’Europa del ’600. Continuiamo così l’iter iniziato con il buon Vermeer, di cui, tramite i suoi quadri, ci siamo preoccupati di esaminare la moda fiamminga del XVII sec.
Quello a piè di pagina è un dipinto del pittore olandese Jan Steen (1625-1679) – qui a lato in un autoritratto -, coevo di Rembrandt (1606-1669) e di Vermeer (1632-1675). L’artista si dedicava a dipingere abitualmente oggetti e scene della vita quotidiana, della vita familiare, domestica, rappresentando la realtà del momento. Questo tipo di pittura è chiamato Genere.
Dal titolo Gioiosa compagnia, il quadro rappresenta una ricca famiglia borghese olandese riunita attorno un tavolo. Vari particolari ci colpiscono, iniziamo con la frutta, uva e arancia – potrebbe essere autunno -, l’uccello esotico, sicuramente venuto dalle Nuove Terre, così come il tabacco nella pipa che un signore fa provare a un fanciullo. La signora in primo piano si riscalda i piedi con uno scaldino, tipico dell’epoca, mentre un domestico le serve agilmente del vino rosso. Da notare la lettera che sta leggendo la vecchietta seduta in una comoda ed elegante poltrona – poltrona prerogativa del padrone di casa -, indicando che lei sapeva leggere e scrivere. Tanti altri dettagli possono essere evidenziati: lo zampognaro che allieta l’ambiente con la sua musica, il cane, tipico della scena domestica, il capofamiglia che osserva e, pare, nello stesso tempo sonnecchia, …
Tutto sembra trascorrere serenamente, ma ricordiamo che anche in quell’epoca codeste riunioni familiari finivano in litigi, causati spesso da un eccessivo abuso di bevande alcoliche. Altra caratteristica di quegli anni era il decoro e la pulizia delle case del nord Europa, specialmente di quelle olandesi.
il mio periodo preferito nella pittura, il ’600. cedo sempre al richiamo e al fascino delle tue descrizioni, Rino! un salutone :)
Grazie Rino, perché io ho bisogno di essere guidata nella lettura dei quadri. Altrimenti mi perdo tante cose. Hai l’occhio dello storico, non è contestabile
ti abbraccio, marina
Sempre particolareggiate le tue didascalie, caro Rino…
un bacione
Adamo: grazie per passare. In effetti il XVII secolo è stato artisticamente un buon periodo, un periodo da studiare e approfondire. Un caro saluto.
Marina: grazie a te per passare e leggermi. A volte basta soffermarsi con cura e attenzione e risaltano all’occhio particolari che schiariscono usi e costumi di una determinata epoca. Guardare e vedere nello stesso tempo. Un abbraccio.
Maria: buona settimana. Felicità.
Rino, i tuoi post sono eccezionali, sono attratta dalla semplicità con cui riesci a tracciare spaccati di vita, di costume, di società.
Originale partire da un quadro…
La tua lettura die quadri ci guida alla scoperta di storie di vita vera e si guardano con altri occhi… La narrazione è sempre stata in un modo o nell’altro al centro dell’attività dell’uomo. Giulia
Il tuo è un prezioso contributo, come dice Marina, e quando vediamo un quadro spesso dimentichiamo i particolari che sono l’anima dell’autore.
Grazie Luisa.
Sandra: Cerco solo di semplificare le cose, dopotutto essere semplici significa accettare la semplicità della vita. Buon pomeriggio.
Giulia: indubbiamente, la narrazione, il comunicare è alla base dell’uomo, così anche nei quadri di Steen c’è comunicazione. Basta usare il linguaggio artistico. Un caro saluto.
Luisa: spesso la fretta ci porta a non considerare i particolari, quei particolari che rivelano il resto delle cose. A presto e grazie per passare.
A che meraviglia quando parli di Steen e non solo a dire il vero. Ho in pregetto di parlare un po’ di storia anche da me prossimamente, naturalmente un po’ alla mia maniera, non sono un narratore bravo come te.
Un caro saluto
Dona
Dopo Veermer altro autore di un periodo storico poco conosciuto per la verità. L’uso dei colori è particolare, quasi una visione della quotidianità tenue, calorosa e semplice.
Grazie Rino.
Michele
Bel blog, veramente interessante.
Le fonti figurative hanno una grande importanza nello studio della storia, in particolare in quella moderna.
Sta allo storico vagliare i messaggi che provengono dalle raffigurazioni pittoriche del passato, filtrandole dalle convenzioni di maniera insite in tutte le arti.
Un libro preziosissimo su questo argomento: Haskell, Le immagini della storia, Einaudi.
Perdonami, ma ogni tanto mi scappa un consiglio librario :)
Dona: anche tu sei una brava narratrice, ognuno di noi ha un suo modo, basta essere solo spontanei, sinceri, veritieri. Buona serata.
Michele: è vero, Steen è poco conosciuto, ma per chi analizza la storia è importante sbirciare i suoi quadri, quadri che riflettono i modi e costumi del XVII secolo. Un saluto.
Simone: benvenuto e grazie per passare. A presto, dunque. Ciao.
Alessio: concordo pienamente con te. Il libro da te consigliato è davvero eccellente, vale la pena leggerlo, anzi rileggerlo. Un abbraccio e… sempre benvenuti i tuoi consigli librari.
Ottimo. Sai una cosa, dovresti, se possibile, fare in modo che si possano ingrandire le immagini altrimenti si perdono i particolari che descrivi. Forse sono io che non so come fare ma talvolta cliccando sopra le immagini si possono ingrandire.
Artemisia: grazie per il suggerimento, hai proprio ragione, dai prossimi post cercherò di rimediare. Un caro saluto.
[...] Jan, pittore di quadri a sfondo storico, di lui avevamo analizzato il mese scorso la Gioiosa compagnia e La [...]
[...] nell’arte, quel tipo di pittura che rappresenta il quotidiano vivere del passato. I quadri di Jan Steen, di Vermeer, di Brugel e tanti altri pittori fiamminghi e non ci aiuteranno a descrivere il modus [...]
per una ricerca di arte mi servirebbe sapere il prima possibile l’anno esatto in cui è stata dipinta la gioiosa compagnia grazie
Sonia: la Gioiosa compagnia, altrimenti detta La famiglia dell’artista, sembra essere stata dipinta intorno il 1663 quando Steen era a Haarlem. Grazie. Buona serata.