Quando i vostri commenti dicono tanto

I commenti in un blog sono parte essenziale, vitale, fondamentale, aiutano a far luce su determinati aspetti dell’articolo, apportano ulteriori notizie, servono come spunto di riflessione e civica discussione.

Ebbene, spesso e volentieri le annotazioni che mi lasciate dicono più del post in questione. Di seguito ne riporto alcuni, dei tanti, degli ultimi, che hanno attirato la mia attenzione. Li copio e li incollo così come sono.                                                                     

* Su: Le radici storiche dell’Europa:

- scrive Stefania B:

Sono pienamente d’accordo con te sui libri e la lettura. Io sono un’accanita sostenitrice della lettura “attiva” ovvero leggere spaziando tra generi e cercare di far proprio ciò che si legge, metabolizzandolo piano, riflettendoci, riportandolo nella propria vita: ne salta sempre fuori qualcosa di inaspettato e l’arricchimento non è solo intellettuale ma anche pratico.

La tua descrizione di questo libro mi incuriosisce molto, e di sicuro andrò a cercarlo per leggerlo. Credo, comunque, che non si possa limitare la radice Europea a due millenni, in quanto nella nostra storia Ancora adesso sono così forti le radici pre-romane e cristiane
ti auguro una radiosa giornata.

- scrive Ubaldo:

Hai suscitato i miei ricordi di studente, quando ad Agrigento fondammo un Circolo Interstudentesco Europeo, creammo un ciclostilato e operammo in comunione con un identico Circolo di Palermo. Allora il concetto d’Europa era visto come un sogno, oggi è una realtà, anche se ancora è lungi dal porsi come un soggetto alternativo ai potenti della terra. Ciao, Rino.                        

* Su: L’orologio di Chioggia nell’Italia del XIV sec.:

- scrive Dona:

Gli orologi delle torri e campanili mi piacciono in modo particolare, in tutti i posti in cui vado non manco di fotografarne… chissa’ perche’… forse semplicemente mi esprimono un senso di continuita’ tra passato e futuro.
un abbraccio
Dona

- scrive Michele:

Mi piace questo ricordo sull’orologio. Per secoli non era solo un riferimento culturale, religioso ma aveva la capacità di essere condiviso con chi viveva del lavoro dei campi, degli artigiani e il tempo dell’orologio era il tempo della loro vita lavorativa e non.
Dalle mie parti (Agnone) esiste ancora un orologiaio riparatore che ebbi a conoscere e devo dire dimostrava tutta la sua secolarità!
Ciao Michele.                                                                                                       

* Su: Il pane nella Parigi del settembre 1793:

- scrive Chirieleison:

E’ emblematica la famosa frase attribuita erroneamente a Maria Antonietta quando chiedeva stupita alle sue dame perchè il popolo era in rivoluzione. E alla riposta “Maestà , non hanno pane” rispondeva “Perchè non mangiano i croissant!”
Ovviamente gli storici ci hanno largamente assicurato che M. Antonietta non ha mai pronunciato tali parole.
Ad ogni modo l’amore dei francesi per il pane sussiste ancora oggi e le famose baguettes che i parigini mangiano per strada appena sfornate ne sono la prova evidente.

- scrive Stefano:

Il celebre romanzo “I Promessi Sposi”, di Alessandro Manzoni, ci ricorda una situazione analoga, avvenuta realmente a Milano nel 1628 (chiaramente Manzoni vi ha costruito intorno una storia immaginaria, ma tutti i fatti menzionati nel libro, compresa la monaca di Monza Gertrude, sono realmente avvenuti ed esistiti).
La povertà l’ha conosciuta anche l’Italia fino al periodo della Seconda Guerra Mondiale.
Raccontava mio nonno di una Genova sconvolta, dilaniata dalle bombe… E per sopravvivere, rischiando la vita, andava a rubare il pane ai tedeschi.
Certamente questo non è molto collegabile all’insurrezione parigina, però dimostra che, fino a pochi anni fa, la povertà era cosa comune a tutti.             

* Su: L’aulica corte di Rodolfo II:

- scrive Artemisia:

Quando ero alle elementari stilavo una “classifica dei desideri” e tra questi c’era sempre “essere una principessa nel Medioevo”.
Crescendo ho capito che qualsiasi epoca potrebbe essere buona per viverci se si fa parte di un ceto sociale che ti permette una vita dignitosa, meglio se si ha l’opportunita’ di studiare e di capire il mondo che ti circonda.
Non e’ questione di idee e ideologie, purtroppo quasi sempre e’ questione di vile denaro.

Artemisia, rivoluzionaria.                                                                                     

* Su: Elisabetta e i suoi palazzi:

- scrive Damiani:

La regina di ferro aveva il suo bel da fare con tutte queste residenze da mantenere!                                                                                                          

* Su: Costumi francesi del 1700, prima della Rivoluzione:

- scrive I Care:

Carissimo, sarebbe interessante ricostruire la storia anche attraverso i particolari, abiti, usanze, preparazione dei cibi. Certamente bene hai fatto nel commento a dire che quegli abiti erano riservati ai nobili che dovevano sottolineare (strombazzare) la loro ricchezza. Altrettanto interessante ricostruire il progressivo stato di subalternità dei nobili alla monarchia di Luigi XIV e Luigi XV proprio attraverso l’etichetta di corte (ovvero un’etica anch’essa sottomessa alla volontà del sovrano!), una subalternità che impoverì alcuni e rese docili come cagnolini da salotto la gran parte di coloro i cui genitori e nonni avevano attentato all’autorità regia con la fronda nobiliare!
Durante la fase rivoluzionaria, dopo il colpo di stato contro Robespierre, la nuova classe di potere, a cui appartenevano sia la jeunesse dorée che le cosiddette merveilleuses, dette il via ad una moda d’altra impronta, con la sfacciataggine del cosiddetto filo rosso attorno al collo per far riferimento ai morti per ghigliottina (tra le dame d’allora anche quella Josephine Beauharnais, amante di Barras, che di lei si sbarazzò cedendola al giovane ed ambizioso Napoleone).


12 Risposte to “Quando i vostri commenti dicono tanto”

  • Artemisia

    Caspita, che onore aver contribuito ad un post di Rino!

    Artemisia, gongolando

  • Dona

    Mi unisco al gongolare di Artemisia :-)
    Mi incuriosisce l’abbinamento dell’ immagine che hai scelto a questo post.
    Un caro saluto
    Dona

  • Alessio Miglietta

    E’ vero: i commenti sono la parte più importante dei post. Quando sono attinenti e sentiti, arricchiscono. E alcuni di quelli che hai citato sono portatori di idee giuste e stimolanti.

    Uno su tutti (non me ne vogliano gli altri) I care. A questo proposito consiglio un bellissimo libro, che ha fatto “storia” nella storiografia: La società di corte di Norbert Elias.

    Un saluto

  • Stefano

    Lusingato di essere “comparito” su questo post! :-)

    Grazie.

    I commenti sono l’indice che un sito (o un blog, o un forum) è gradito, e che il lavoro che si sta facendo è buono.
    Complimenti, quindi.

  • StefaniaB

    Grazie Rino per la tua attenzione ai commenti. In effetti penso che, nonostante i blog siano gestiti in modo “personale”, la possibilità di lasciare dei commenti permette dei piccoli dialoghi e l’arricchimento di ogni partecipante oltre all’autore.
    Molto onorata ti saluto :)

  • Damiani

    Ma che divertente questo post!

    I nostri commenti sono un tributo alla tua capacità di stimolare la nostra attenzione!

    Un abbraccio.

  • babilonia61

    Artemisia: grazie a te per seguire il mio iter storico. Una buona giornata.
    Dona:l’immagine rappresenta degli insegnanti gesuiti che verificano lo studio di un alunno (foto trovata per caso senza alcuna intenzione): io sarei l’alunno e voi i miei precettori. Un caro saluto.
    Alessio: grazie per la segnalazione, approfitto per comprare quel volume da te suggerito, mi manca. Un abbraccio, mio caro.
    Stefano: sono contento ti piaccia questo blog, cerco di dare il meglio di me. Buon lavoro.
    Stefania: quando i commenti sono pertinenti, come il tuo e di tantissimi altri amici che mi seguono, questi arricchiscono anche la mia conoscenza e la mia cultura generale, e ciò non può che lusingarmi. Un saluto.
    Chirieleison: grazie a te che hai la pazienza di leggermi. Un abbraccio.
    Damiani: troppo gentile! Meriterò tanto? A presto.

  • ubaldo riccobono

    E’ una magnifica iniziativa, quella tua, Rino. Ci invita anche ad essere più attenti in quel che diciamo, stando sotto la tua attenta “spada di damocle”. Complimenti sempre per il tuo super blog. Felicità.
    Ubaldo

  • babilonia61

    Ubaldo: interessante la tua riflessione. Una buona serata.

  • I Care

    Giungo ultima a ringraziare per l’attenzione prestata al mio commento, in realtà in questi giorni sono stata fuori casa la gran parte del tempo, per cui ho dovuto staccare il mio rapporto con il computer e con i blog. Ovviamente ti ringrazio. Hai un bellissimo blog, molto interessante e molto ben frequentato, e i tuoi lettori (fra i quali ho il piacere di annoverarmi) sono stimolati da ciò che pubblichi, per cui l’interattività diventa stimolo per te che scrivi e per noi che leggiamo. Complimenti!

  • babilonia61

    I Care: i tuoi commenti sono sempre benvenuti, opportuni e ben strutturati: ti ringrazio di cuore e sono felice leggerti. Un caro saluto.

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