Abbiamo già studiato qualche particolare della Rivoluzione francese, di quella Rivoluzione che particolareggiò il decennio della storia della Francia dal 1789 al 1799, Rivoluzione all’insegna del sangue, delle guerre, della libertà, dell’uguaglianza, della svolta sociale e politica, Rivoluzione che cambiò il modo di vedere e vivere la vita, Rivoluzione che influirà negli eventi europei del XIX secolo.
In questo articolo tratteremo di alcuni dei tanti personaggi che si evidenziarono durante quegli anni, nonché di due episodi che segnarono il rovesciamento della monarchia e di conseguenza dell’Ancien régime.
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Luigi XVI (1754-1793):
era nipote di Luigi XV e marito dell’arciduchessa d’Austria, Maria Antonietta - figlia di Maria Teresa d’Austria. Quando salì al potere, la Francia era indebitata e impoverita da un’errata politica fiscale. Con il suo carattere debole e insicuro, non seppe: contenere le ulteriori spese del regno, varare buone leggi tributarie, imporsi ai suoi ministri e tenere contenta la nobiltà. La crisi peggiorò quando riunì gli Stati Generali nel 1789, producendosi una frattura fra il re, il clero, la nobiltà e il Terzo stato. Morì ghigliottinato nel 1793 insieme alla moglie.
Giuramento della Pallacorda:
nella storica giornata del 20 giugno 1789, i rappresentanti del Terzo stato, circa seicento deputati, riuniti appunto nella sala della Pallacorda del palazzo di Versailles, giurarono di dare una nuova costituzione alla Francia.
Presa della Bastiglia:
la Bastiglia era una fortezza, costruita tra il 1370 e il 1382, nel sobborgo a est di Parigi, dove erano reclusi i prigionieri di stato. Era, dunque, simbolo del governo dispotico dei Borbone. Il 14 luglio 1789 fu presa d’assalto e incendiata da una folla capace di tutto.
figura di spicco della Rivoluzione, fu a capo dei giacobini con Robespierre e Danton. Marat accusò i politici moderati di tradimento, aizzando il popolo contro di loro. Sottolineò, nel frattempo, l’importanza di misure dittatoriali per preservare le idee rivoluzionarie. Fu assassinato il 13 luglio 1793 da Carlotta Corday, sostenitrice dei girondini, che, riuscendo a entrare a casa sua, lo pugnalò.
Maximilien de Robespierre (1758-1794):
fu uno dei personaggi politici più controversi della Rivoluzione francese. Fedele ai nuovi ideali, spinse le sue idee fino al fanatismo e all’intransigenza a tal punto da essere il maggiore responsabile del regime del Terrore. Era un seguace delle dottrine del filosofo francese Jean-Jacques Rousseau. Si batté per la libertà di stampa, il suffragio universale e l’istruzione gratuita e obbligatoria. Arrestato, fu ghigliottinato il 28 luglio 1794.
Georges-Jacques Danton (1759-1794):
la sua dote carismatica lo portò a essere uno dei protagonisti della Rivoluzione. Divenne presidente del club dei cordiglieri anche grazie alla grande abilità oratoria. Durante le guerre contro la Coalizione europea, sostenne la tesi della diplomazia per porre fine all’inutile spargimento di sangue dei francesi. I suoi modi moderati lo allontanarono ben presto dalle idee esasperate di Robespierre. Accusato di essere nemico della Repubblica, fu arrestato e condannato a morte nell’aprile 1794.
C’è un particolare, fra i tanti che si possono analizzare, che risalta all’occhio: tutti i suddetti personaggi morirono di morte violenta.
Rino, nella Francia che cambiava.









ciao rino
sempre culturalmente interessanti le tue lezioni i di storia
sto leggendo un libro interessante che, in parte , si lega al tema: zeev sternhell, contro l’illuminismo dal xviii secolo alla guerra fredda, baldini e castoldi
amalteo, tentando di usare la ragionevole ragione (non quella delle ghgliottine)
La rivoluzione francese fu violenta, come tutte le rivoluzioni, semmai trovo che la singolarità stia nel fatto che proprio i capi di tale rivoluzione subirono la stessa sorte dei nobili.
E anche sull’assassinio di Marat si parla di una congiura degli oppositori. Diversamente la Corday non sarebbe mai potuta arrivare alla sua vittima.
Sempre utile rileggere la Storia del passato per capire quella giorni nostri :-))
questa potrebbe benissimo essere una immaginaria pagina di corriere.it dedicata alla rivoluzione francese!
Peccato davvero che molto spesso le idee buone, portino a rivoluzioni così violente e sanguinose… Bel post come sempre, come glia ltri che ho letto… Giulia
Amalteo: non conosco quel libro che dici, andrò a sbirciare, curioso come sono. Buona giornata.
Chirieleison: certo, la Cordey ebbe l’appoggio degli altri oppositori, da sola non credo abbia potuto commettere il misfatto. In ogni modo, dal passato si apprende tanto, anzi troppo, a tal punto che è difficile da digerire, da accettare, da valutare serenamente. Eppur, bisogna farlo, bisogna leggere con occhi e mente lucida. Un abbraccio.
Damiani: troppo gentile, mi lusinghi. Buon lavoro.
Giulia: ho letto attentamente il tuo post di oggi, spero solo che il passato non ritorni, spero solo che la storia venga letta con coscienza da coloro i quali desiderano rivivere certe avventure. Un caro saluto.
Ciao carissimo, arrivo or ora da Parigi dove si trova il museo più importante sulla Rivoluzione: il Carnavalet.
Un saluto e a presto leggerci.
Alessio: che piacevole sorpresa. Sono contento sia ritornato. Grazie per la bella cartolina parigina, mi ha particolarmente commosso. Teniamoci in contatto tramite mail, giacché non ho più il vecchio account Splinder. Un saluto alla tua metà. A presto vederci.
Ben ritrovato, caro amico.
Hai mica un contatto Messenger? Potremmo comunicare con più velocità…
Un saluto
Alessio: purtroppo non ce l’ho, anche perché ultimamente sto solo la sera e per poco tempo al pc. Saluti.
va bene, allora ci si sente per email
[...] 30 Aprile, 2008 di babilonia61 Ritorniamo a parlare, per approfondire ancora un po’ il tema, dei costumi francesi del 1700, di come si vestivano in Francia prima della Rivoluzione. [...]
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