Nelle nostre città si respira arte, musica, scienza, si respira storia, basta solo alzare gli occhi e leggere i nomi delle vie. Queste ci ricordano personaggi illustri e meno illustri, battaglie, eventi, fatti, ci rammentano santi, eroi, scienziati, filosofi, vittime.
Le prime vie romane, come la via Appia, che andava da Roma a Capua, poi prolungata sino a Benevento e a Brindisi, la via Aurelia, o la via Cassia, che partiva dalla capitale sino ad arrivare ad Arezzo, sono rimaste legate alla nostra memoria scolastica. Ciò nonostante, noi ci occuperemo delle vie cittadine, di quelle vie che percorriamo tutti i giorni a piedi, in bicicletta o in macchina e che spesso, distrattamente, neanche gustiamo.
In un qualunque comune abbiamo una via dedicata a San Andrea, santo che morì appeso a funi, a testa in giù in una croce a forma di x – detta poi croce di Sant’Andrea -, o una via Santa Lucia, che festeggiamo il 13 dicembre, o San Gennaro, che ci riporta a Napoli, Santa Rosolia, legata a Palermo, e via dicendo. Poi ve ne sono certune destinate alle battaglie: via Solferino, famosa per la nostra II Guerra d’Indipendenza del 1859, via Curtatone e Montanara, scontro con gli austriaci nel 1848 durante la I Guerra d’Indipendenza italiana, o via Piave, battaglia della I Guerra Mondiale.
Continuiamo il nostro giro e leggiamo quelle che richiamano fatti e misfatti: via Abbi Pazienza, via Buia, via delle Chiavi d’oro, via del Peso, via dei Malcontenti. Possiamo immaginare quali eventi abbiano potuto influenzare quei nomi!
Il miglior modo per curiosare, ma nello stesso tempo ricordare, è camminare a piedi, attentamente, lentamente, magari guardando leggermente verso l’alto, cosa che quasi mai facciamo. Scopriremo allora particolari poco noti, leggeremo nomi sconosciuti, ci accorgeremo di dettagli mai adocchiati.
Girovaghiamo, dunque, e sbirciamo, talune destinate ai pittori, come via Raffaello, via Giotto, via Michelangelo, per seguire con i mestieri, via dei Calzolai, via dei Lanieri, dei Pescatori. Eccone diverse collegate ad altri eventi storici: via XX Settembre, via IV Novembre, via IV Aprile.
Per proseguire, ma non per finire, vi sono quelle a cui le autorità hanno cambiato denominazione, posseggono insomma una doppia identità, per esempio a Firenze: via de’ Gondi, già via delle Prestanze o via dei Calzaiuoli, già corso dei Pittori.
Per gli eroi si apprestano piazze: piazza Garibaldi, piazza Mazzini, Nino Bixio, Cavour e quelle ai naviganti: Colombo, Vespucci,… si potrebbe continuare a riempire pagine e pagine.
La Storia è attorno a noi, ci circonda, ci invade, ci possiede, basta solo saperla leggere nei nomi delle strade, nei colori delle case diroccate, nelle chiese sconsacrate, nel cromatismo di un quadro, nei gesti della gente, nella voce fredda e rauca di un ex combattente, sveleremo allora quella parte di Storia spesso assopita, quella parte che ha voglia di essere raccontata perché lembo, frammento, porzione di un tutt’uno che spesso neghiamo.
Rino, flâneur.











Genova è ricolma di strade e crêuze. In particolare quelle più celebri qui sono Via XX Settembre, Via XII Ottobre, quindi Via Assarotti (dedicato a Ottavio Giovanni Battista Assarotti, anch’egli genovese).
Come non dimenticare comunque Brignole, Piazza De Ferrari e Galleria Mazzini…
Anche le altre città sono ricolme di storia, solo che pochi la conoscono.
Ravenna è intrisa di Storia. Ogni suo angolo, vicolo, viuzza, piazza trasudano Storia: Piazza Garibaldi, Piazza del Popolo, Piazza Caduti per la Libertà, Viale della Lirica, Via Mazzini, Via Roma, Piazza Kennedy, Via D’Azeglio, Via Diaz, Via Amalasunta, Viale Galilei…
ciao rino, ogni tanto mi fa piacere lasciarti un saluto. come puoi immaginare ti leggo via feed e sono contento di vedere che il tuo blog si sia ben sistemato dopo il trasloco
Stefano: vengo spesso in Liguria e a Genova, mi piace bighellonare per le sue vie. Grazie per passare. Una buona serata.
Annarita: indubbiamente, ogni città, ogni paesello, ogni sobborgo ha la sua storia da raccontare, spesso e volentieri la sconosciamo, eppur sarebbe interessante rivisitare il passato, anche per capire il presente. Un saluto.
Carissimo Adamo: sono contento leggerti. Anch’io ti seguo tramite i feeds e spesso vengo a commentare la tua spontaneità e originalità. Un abbraccio.
E via delle belle donne da cosa ha preso il nome?
Qui la storia che c’e` e` praticamente sconosciuta e le vie non hanno nomi (where the streets have not name).
Bel post! Sono sempre stata affascinata dai nomi delle strade soprattutto quelle dei centri storici, che ci raccontano la stratificazione di una città.
Ma.Ni.: è vero, molti stati americani adoperano la numerazione, vedi Colombia, Usa, Costa Rica, ecc., correggimi se sbaglio. Un caro saluto.
Artemisia: certo, a volte una città, nel trascorerre i secoli, ha cambiato tante volte nome che è quasi possibile riscostruire la sua personalità. Buona serata.
I nomi delle strade hanno sempre una storia interessante. Una volta andavo a cercare, adesso nonho più avuto tanto tempo. Grazie, Giulia
[...] Maggio, 2008 di babilonia61 Se ogni via cittadina ci ricorda fatti, misfatti, patrioti, vittime, eroi della Storia, a maggior ragione dietro ogni [...]
[...] nostre città sono piene di indicazioni che ci rimandano alla storia, ai fatti, agli avvenimenti: vie dedicate a persone ed eventi più o meno famosi, piazze donate agli eroi, statue che rappresentano [...]
[...] – Giovanni Battista Piranesi e Roma della seconda metà del 1700. – Mappe di alcune città italiane, 1572. – Le vie cittadine della storia. [...]