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Apr 212008
 


L’estate passata mi dilettai con un buon volume curato da Maria Antonietta Visceglia, Le radici storiche dell’Europa – L’età moderna.

E’ una raccolta di 12 relazioni tenute alla conferenza della SISEM, la Società Italiana per la Storia dell’Età Moderna, nel 2005, redatte da dodici storici europei. Il tema era La costruzione storica dell’Europa, l’apporto dell’età moderna.

Si discusse della circolazione delle idee, della cultura giuridica, dei costumi, della società e dei mercanti, della storia delle scienze e delle tecniche, si ricercò l’autore che per primo parlò del concetto di Europa, il tutto affrontato con la serietà e professionalità di storici come Daniel Roche, Bartolomé Yun Casalilla, Giuseppe Galasso, Heinz Schilling e tanti altri.

“Per l’uso del termine - dice Galasso – pare che un primo esempio possa essere ravvisato in quel ‘De Europa’ (1501) di Pio II (…) o nella ‘Istoria d’Europa’ di Pier Francesco Giambullari (1566).

Da quegli anni in poi l’Europa continuò a essere nei titoli della storiografia del tempo, eravamo, quindi, nei secoli XVI e XVII. Ecco dunque il Brusoni con Delle historie universali dell’Europa (Venezia, 1657), il Birago Avogadro con Turbolenze dell’Europa dall’anno 1640 all’anno 1650 (Venezia, 1654), e tanti altri sia italiani che non, come l’opera dello spagnolo Julian de Castillo del 1582 dal lungo titolo Historia de los reyes Godos que vinieron de la Scythia de Europa contro el Imperio romano y a Españaetc.

Ricordiamo, che già Pio II aveva unito moralmente e militarmente vari paesi per difendere l’Europa dal turco - pensiamo alla famosa battaglia di Lepanto del 1571.

Inoltre, come dice Schelling: ” (…) Il cuore della civiltà europea è stato modellato soprattutto da quei processi spirituali e culturali, che per oltre due millenni si sono fondati sulla religione.”

Si potrebbe continuare, ma vi esorto a leggere il libro che si rivela di piacevole lettura e contiene preziosi dettagli e informazioni.

*****

- Maria Antonietta Visceglia, Le radici storiche dell’Europa. L’età moderna, Viella, 2007.


Comments

  11 Responses to “Le radici storiche dell’Europa”

  1. … esplorando … passando …. meditando
    il tristo amalteo da rino, l’uomo del bicchiere mezzo pieno

  2. Hai suscitato i miei ricordi di studente, quando ad Agrigento fondammo un Circolo Interstudentesco Europeo, creammo un ciclostilato e operammo in cominione con un identico Circolo di Palermo. Allora il concetto d’Europa era visto come un sogno, oggi è una realtà, anche se ancora è lungi dal porsi come un soggetto alternativo ai potenti della terra. Ciao, Rino

  3. Rino, i tuoi post sono sempre interessanti, riescono a attirare l’attenzione anche di chi come me non ha la passione della storia.
    Mi permetto di suggerire un libricino che ho letto perché un po’ pigra ad approfondire certi argomenti, comunque ne è valsa la pena:

    “L’Europa spiegata ai ragazzi” di Jacques Le Goff edito da Laterza nel 1996!

    saluti

  4. Amalteo: per favore, non essere tristo, non vale la pena. Felicità.
    Ubaldo: è bello avere un’utopia e lottare per essa, specialmente se siamo giovani e abbiamo forza e volontà. Mi auguro che l’unita europea, cammino già iniziato, sia condotto a buon fine e non sia solo parola da divulgare. Grazie per essere passato. Buona serata.
    Sandra: interessante il libro che hai segnalato di Le Goff – come del resto tutti i suoi -, lo lessi tempo fa. Grazie per ricordarlo. Buona serata.

  5. Rino Eccoti!!!!!
    Che colpo vedere quel paginone azzurro!!!
    Non me lo dovevi fare!!
    Menomale che leggo pure Remo Bassini và, ti sei salvato in corner….
    Quindi eccomi qua a continuare il nutrimento dei miei neuroni con i tuoi splendidi post :-)))

  6. Vado di corsa, ma un saluto per il tuo bel blog te lo lascio lo stesso. Ciao da I Care

  7. Per il momento mi accontento del tuo interessante post… e poi sai che mi aspetta un libro che si e’ affezionato a me .-)
    un caro saluto
    Dona

  8. Floripedis: grazie per passare, sono contento leggerti. Ero venuto a commentare un tuo interessante post, ma mi dice che non posso! Buona giornata.
    I care: un saluto anche a te. A presto leggerci.
    Dona: fammi sapere se ti è piaciuto quel libro a te affezionato. Un caro saluto.

  9. Sono pienamente daccordo con te sui libri e la lettura. Io sono un’accanita sostenitrice della lettura “attiva” ovvero leggere spaziando tra generi e cercare di far proprio ciò che si legge, metabolizzandolo piano, riflettendoci, riportandolo nella propria vita: ne salta sempre fuori qualcosa di inaspettato e l’arricchimento non è solo intellettuale ma anche pratico.

    La tua descrizione di questo libro mi incuriosisce molto, e di sicuro andrò a cercarlo per leggerlo. Credo, comunque, che non si possa limitare la radice Europea a due millenni, in quanto nella nostra storia Ancora adesso sono così forti le radici pre-romane e cristiane
    ti auguro una radiosa giornata.

  10. Stefania: indubbiamente, la lettura serve a capire, a far riflettere, a esortarci a pensare e razionalizzare, ma, certe volte, anche a fantasticare. Un saluto.

  11. [...] * Su  Le radici storiche dell’Europa: [...]

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