Nel post precedente abbiamo parlato di Parigi, della Parigi fine XVIII secolo, città rivoluzionaria per eccellenza di quella Francia che desiderava rompere con il passato, con l’Ancien Régime, con la vecchia classe aristocratica, con una tradizione oramai obsoleta e priva di significato, specialmente alla luce delle nuove idee illuministiche.
I dieci anni che vanno dal 1789 al 1799 furono anni di lotta, di sangue, di terrore, furono anni di cambiamenti, di tentativi politici, di nuove costituzioni, furono, insomma, anni di lotta per la libertà individuale.
Eppure, una parte del popolo, il popolo contadino lontano dai centri commerciali e dalle grandi città, spesso mal accettava i nuovi ideali, legato alle proprie tradizioni, alle proprie convinzioni, ai propri costumi, alla propria chiesa.
Tutto ciò come premessa per continuare a parlare di quel periodo, di un altro aspetto di quella società: i costumi popolari e gli abiti francesi di fine 1700.
Ecco dunque alcune foto che desiderano mostrarci come ci si vestiva tre secoli fa.
Rino, girovagando per la Francia rivoluzionaria.
Immagini tratte da: costumes.org
Donna di classe media, Francia 1794

Costumi popolari, Francia 1794

Costumi popolari, Francia 1795










Estimado Don Babilonia:
Escoge siempre usted imagenes interesantes y maravillosas.
Muy inspirador este post.
Gracias por comapartir.
Cata, la doncella del blog al lado.
Interessante Rino, altri elementi, su, forza!
Bramoso di chicche storiche…
Morgan
Blog piacevolissimo
Cata: gracias por comentar. Un feliz domingo.
Morgan: poco a poco si aggiungeranno temi. Grazie per passare, una buona domenica.
A.: benvenuto, grazie del complimento. A presto dunque.
a me piacciono più i vestiti delle popolane che quelli delle donne della classe media. Significherà qualche cosa?
ciao marina
Leggo e rileggo sempre con piacere i tuoi scritti caro Rino.
A presto
Marina: anche a me, credo siano più utili, facili da usarsi, comodi. Una felice giornata.
Carlo: grazie sempre per passare. Anch’io ti seguo, seppur commento meno. Buona giornata.
Il tuo post mi ha ricordato la visita che feci qualche tempo fa alla Galleria del Costume in Palazzo Pitti. E’ stato interessante notare come gli abiti delle donne risentissero della liberta’ di cui piu’ o meno godevano nei vari periodi.
I vestiti hanno la capacità di lasciare impronte ben precise, nei secoli.
Ottima idea da sviluppare.
Michele
Artemisia: Ciò che mi affascina è vedere - vedere nel vero senso della parola - la moda nel trascorso dei decenni, come cambiava e cambia, come evoluziona: i colori, lo stile, gli adorni, e via discorrendo. A presto e grazie per avermi citato nel tuo post.
Michele: certo, la moda ha lasciato la sua impronta nei secoli, così come i costumi e il modo di vestire, dai greci, ai romani, ai cosiddetti barbari, sino al periodo gotico, rinascimentale, insomma in tutta la storia che si ricorda. Un abbracio.
Bella la tua vocazione europea, Rino. Felicità.
Rino eleggo questo come mio post preferito del mese!
spero ce ne regalerai altri sul genere!
un abbraccio
Ubaldo: grazie, Europa, dopotutto, ha un’interessante storia alle spalle e un avvenire che, spero, sia prospero. Buona giornata.
Damiani: grazie anche a te, sono contento ti sia piaciuto. Mi riprometto scriverne altri, in un futuro. A presto.
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