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Apr 132008
 

Ogni artista prima di iniziare un affresco, un dipinto, prepara schizzi, traccia ciò che vorrebbe rappresentare, dando libero sfogo alle sue idee, al suo pensiero, alla sua ispirazione. Spesso e volentieri, le prime volte si ha un gran da fare affinché i sentimenti prendano forma, colore, precise pennellate, cosicché il pittore trascorre bastante tempo nel preparare gli abbozzi che gli serviranno come punto di partenza per quel quadro da lui voluto.

Eccezione non fa, certamente, il nostro Luca Cambiaso (1527-1585), genovese di Moneglia, di cui ci è pervenuta un’abbondante raccolta di suoi bozzetti.

Ve ne propongo qualcuno, pregandovi di notate con che cura il Cambiaso descriveva i particolari con abili linee, accorti movimenti ed eleganti rifiniture. Curioso il suo modo di scomporre la figura umana in forme geometriche, per lo più cubiche.

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Maggiori inf.: G. Armato, Passeggiando per la storia, pagg. 98-99

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                                                                         Ercole                                                                                                                                                                       

                                                                       Pietà                                                                                                

Sacra Famiglia con San Giovannino

Sansone e Dalila

Comments

  7 Responses to “Luca Cambiaso e i suoi disegni”

  1. Incredibile!
    Essendo appassionato di storia e folklore ligure non potevo non conoscerlo, eppure non ne avevo (quasi) mai sentito parlare.
    Grazie per avermi arricchito.

  2. mai sentito! molto interessante, sembra che smonta il corpo
    marina

  3. non ne avevo mai sentito parlare ma ne sono rimasto totalmente affascinato!

    grazie Rino!

  4. Stefano: credo sia stato lo scorso anno che gli hanno dedicato una mostra a Genova. Ciao.
    Marina: eppure è stato famoso, ha lavorato alla corte di Filippo II, all’ Escorial, alla fine del 1500. Un saluto.
    Damiani: ti prego di approfondirlo, vale la pena, è stato un precursore dei tempi, quasi un cubista mi permetterei dire. Un abbraccio.

  5. Rino lo farò sicuramente…e con piacere aggiungerei!

    grazie ancora.

    sei insostituibile

  6. Grazie Gaspare! E’ sempre bello avere “amici” che ci fanno scoprire artisti di cui ignoravamo l’esistenza! Il mio esame universitario, biennale, di storia dell’arte moderna condotto dal professor Argan, non era riuscito a darmi informazioni su questo interessantissimo autore. Le mie “navigazioni” su pagine di testi d’arte o attraverso le vie di internet non mi avevano mai fatto incontrare questo nome. Tu sì, invece!!!
    Ora, tramite le tue preziosissimne indicazioni, anch’io posso avere una traccia molto buona da seguire per conoscere le opere di Luca Cambiaso, nelle quali, oltre al carattere scientifico dell’investigazione della figura umana, carattere comune agli artisti della sua epoca, io trovo elementi che mi sembra anticipino, o comunque mi ricordano, le figure di Cézanne, quel suo dire che la figura umana e la natura in generale la si deve “trattare secondo il cilindro, la sfera, il cono…”….

  7. Lia: grazie a te per leggermi, ne sono onorato. In effetti Cambiaso non è un pittore tanto conosciuto come un Michelangelo, un Beccafumi, un Giulio Romano e via dicendo, ma non per questo bisognerebbe considerarlo minore. Lavorò tanti anni in Spagna, nell’Escorial, sotto Filippo II e portò a termine degli affreschi davvero belli. Consiglio vivamente approfondirlo. Buona serata.

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