Conobbi gli scritti di Irving Stone per mezzo di un buon amico fiorentino, uno di quegli amici che danno tutto e non vogliono nulla, la cui cultura, profonda ed eclettica, attrae la mia attenzione e con cui si può parlare delle ore senza stancarsi o annoiarsi.
Irving fu un grande uomo di lettere, autore di affascinanti ricostruzioni storiche e biografiche romanzate. La sua eleganza, immortale, è stata nell’essere riuscito ad accoppiare proprietà stilistica e rigorosità storica in accurati componimenti narrativi.
Il primo libro che lessi fu Brama di vivere, una meravigliosa opera che tratta della vita del pittore Vincent Van Gogh. Poi passai a Vortici di gloria, affascinante ricostruzione, anch’essa romanzata, degli anni di Camille Pissarro, della sua epoca, della Francia di quel tempo e dei suoi amici Monet, Renoir, Sisley, …
Il mio difetto, se difetto si possa chiamare, è quello di voler approfondire un autore, un tema, un fatto, cosicché, non ancora appagato dall’ultimo testo, scopro Tormento ed estasi, a mio avviso uno dei suoi capolavori. In più di 800 pagine si analizza l’esistenza del nostro Michelangelo, delle sue amicizie, delle sue lotte, dei suoi tormenti, percorrendo spesso la storia di Firenze, di Roma, dei papi.
L’ultimo libro che lessi, lo scorso anno, fu Il tesoro greco, dedicato a Heinrich Schliemann, archeologo tedesco nato a Meclemburgo, in Germania, il 6 gennaio 1822.
Schliemann, che fece fortuna durante la guerra di Crimea, 1854-1855, ben presto s’interessò di archeologia, avendo avuto la buona sorte di scoprire le rovine della vecchia Troia. Il suo grande merito fu, inoltre, quello di dimostrare l’esattezza e la veridicità delle antiche narrazioni, apportando le prove che l’Iliade di Omero si basava su fatti storici realmente accaduti.
Stone ha la capacità di raccontare dettagliatamente la vita dell’archeologo, i suoi studi, il suo procedere negli scavi della città, l’estasi del momento in cui affiorano i tesori della mitica civiltà. Accanto a Heinrich, diventato Henry dopo aver ottenuto la cittadinanza americana, spicca un’altra figura, una figura che lo accompagnerà per tutta la sua esistenza, lo aiuterà nei momenti poco felici, lo sorreggerà moralmente, lo seguirà negli scavi: sua moglie Sophia Engastromenos, di origine greca, donna meravigliosa e forte.
Il libro termina con descrizione dell’ultimo giorno di vita di Heinrich, che morì nei pressi di piazza della Carità a Napoli. Era il 1890 e aveva appena compiuto 68 anni. Scrive Stone:
“Aveva vissuto una vita intensa ed era riuscito a realizzare i suoi sogni: la Troia omerica, le tombe reali di Micene, il tesoro di Orcomeno, il palazzo di Tirinto…Tutte cose che facevano parte del passato”.
Scrivendo di questo appassionante romanzo storico mi è venuta voglia di rivisitare la Grecia, approfondire la sua storia, gustare le sue leggende, i suoi miti, rileggere Omero. Ricordi di passioni, sentimenti, affetti di un’epoca della mia vita dedicata allo studio dei classici, periodo trascorso su quei versi che hanno riempito gioiosamente le ore della mia giovinezza. Ora, a distanza di oltre venti anni, mi trovo con alcune lacune mnemoniche che ben presto dovrò colmare: purtroppo gli anni passano e si raccolgono là ove nessuno più li conta.
Rino, nel tempo presente che sfugge.






Io in Grecia non ci sono mai stato… Ma a questo punto…
Come libro sembra interessante.
Io sono molto affascinato dalla Grecia (forse perché mi ricorda il paesaggio ligure?), spero di potervi andare in futuro.
Ho studiato sia la storia greca, sia la storia dell’arte, e sto studiando il greco antico (secondo anno di liceo-ginnasio classico).
Ovviamente leggere storie, favole e poemi in greco, e quindi in lingua originale, è molto più appagante che leggere una traduzione… Però è davvero molto, molto difficile.
Deve essere molto bello questo libro che comprerò perchè amo molto la Grecia e la sua storia. Giulia
Sempre spunti interessanti, Costanza
Fabio: nei miei anni giovanili ha lavorato in Grecia, Atene e Maratona – bella pianura quest’ultima -, avendo avuto qualche sprazzo di tempo libero da dedicare a conoscere le bellezze di quei posti. Adesso, però, vedo le cose sotto un altro angolo, con occhi più introspettivi, per cui mi piacerebbe ritornare. Mah! il tempo dirà. Un saluto.
Stefano: tutta un’altra cosa leggere le opere dei nostri padri e dei nostri nonni nella loro lingua, si apprende di più e la lezione rimane nel tempo. Approfitta, giacché in giovane età è più facile assimilare. Oggi ti ho spedito il libro. A presto.
Giulia: ti confesso che l’ho letto due volte e, ben presto, ritornerò a sbirciarlo. Un abbracio.
Costanza: grazie per passare. Interessante il post di ieri. Buona serata.
sempre interessante leggerti. Io della Grecia ho dei bellissimi ricordi soprattutto di Creta però la cosa più bella è stata sentire il 15 agosto di tanti anni fa, alle 13 circa,ad Atene sull’acropoli, una signora italiana dire : “Però sembra di essere a Venezia”.
Ciao!
ho letto alcuni suoi libri,
tra quelli la vita di Vincent Van Gogh,
comprerò questo libro…
un caro saluto!
In ogni caso sarebbe bene sottolineare che non si è certi che tutti i contenuti dell’Iliade siano veritieri: sembra che i Micenei, comunque, abbiamo tentato, prima della loro caduta (XII sec. a. C. se non erro
) di conquistare nuovi territori, come quello di Troia.
Probabilmente Omero (o chi per lui) si è basato su questi fatti per creare l’Iliade e in seguito i “nostoi” (che in greco antico significa “ritorni”), e cioè i poemi dedicati proprio al ritorno in patria degli eroi della guerra. Inutile dire che il più famoso è proprio l’Odissea.
Margherita: bello il tuo aneddoto, curioso e particolare. In gni modo resto del parere che viaggiare conoscendo con attenzione è una delle priorità della vita. Un caro saluto.
Qualquna: se ti capita, leggi questo libro, sono sicuro rimarrai affascinata. Un abbraccio.
Certo Stefano: come in buona parte degli scritti di quei tempi la storia si confonde con il mito, a volte con la fantasia, a volte con la leggenda. Sono linee che spesso si sovrappongono.
Bello il tuo sito, ben organizzato e godibile. Ti faccio i miei complimenti.
Ubaldo
http://www.ubaldoriccobono.splinder.com
io la grecia la sogno…ho pensato non so perché al libro memorie di adriano…l’autobiografia immaginaria che Marguerite Yourcenar dedica al grande imperatore romano… “L’impero, l’ho governato in latino; in latino sarà inciso il mio epitaffio, sulle mura del mio mausoleo in riva al Tevere; ma in greco ho pensato, in greco ho vissuto.”
Vero, Adriano era un grande estimatore della Grecia
Tanto che fu inviso al Senato per tutto il suo regno!
Non poteva mancare Irving Stone per un amante della Storia come te.
Purtroppo la Grecia moderna, siti archeologici a parte, ha poco o nulla dell’antica culla della civiltà che fu. Atene è una città orrenda e caotica. Si salvano le isole che offrono scenari naturali di incomparabile bellezza.
Ma l’arretratezza culturale degli indigeni è paragonabile solo a certi abitanti dei paesini dell’Aspromonte.
Rimane comunque da visitare
Buona giornata
Ubaldo: grazie per passare. A presto leggerci.
Francesca: bellissimo il libro della Yourcenar, da leggere e rileggere. Una buona mattinata.
Stefano: sono contento del tuo interesse verso la storia, dopotutto è il nostro presente che passa. Un saluto.
Chirieleison: indubbiamente, della Grecia classica rimane ben poca cosa. Atene caotica, però uscendo dalla città qualcosa si può ancora assaporare, sia solo l’aria della Grecia, almeno m’illudo socchiudendo gli occhi. Un abbraccio.
Quando studiavo letteratura greca antica al liceo, rimanevo senza parole. La cultura greca era straordinaria. Posso aggiungerti ai miei link? Ti leggo con estremo interesse.
Non ho letto nulla di Irving Stone, ma prima di tutto vorrei leggere “Il tormento e l’estasi”, dal quale è stato tratto anche un film nel 1965… mi ha sempre incuriosita
un bacio
Rino mi hai davvero incuriosito
cercherò di recuperarlo!
un abbraccio!
Claudia: benvenuta. Certo, lusingato di essere fra i tuoi link.
Maria: ho trovato interessanti i libri di Stone, in quanto mi hanno trasportato in mondi storici a me conosciuti. Un bacio.
Damiani: cercalo, leggilo, assaporalo, vedrai non ti pentirai. Un saluto serale.
Io ho letto solo “Il tormento e l’estasi”; credo ne abbiano anche fatto un film.
Devo dire che l’ho un po’ sottovalutato come autore. Ci devo ripensare.
ciao, marina
Mi hai dato tanti compiti da fare
sono rimasta indietro a leggere i tuoi meravigliosi post,
ed oggi ho preso dalla biblioteca il libro consigliato da te “Il tesore Greco”
e non volglio smettere a leggerlo…
grazie a Te!
Marina: Sì, il bel film di qualche decennio fa, proprio, se ben ricordo, Tormento ed estasi. Un saluto.
Qualcuna: sono contento, vedrai non ti pentirai. Fammi sapere le tue impressioni una volta letto. Un abbraccio.
In realtà Omero non è stato mai capito, tanto meno da Schliemann! Omero era un genio, ed è sempre stato calunniato ingiustamente dai suoi critici. Per saperne di più mi permetto di consigliarvi il mio libro “Ulisse, Nessuno, Filottete” ! Vi accorgerete di quale formidabile giallista fosse l’autore dell’Odissea! Potete trovare una sintesi sul sito http://www.filottete.it .
Cordiali saluti e … buon divertimento!
Alberto Majrani
Alberto: grazie per compartire le tue esperienze e le tue ricerche. Verrò di subito a sbirciare il tuo sito. Un buon fine settimana.