Spesso bisogna mettere da parte le parole per dare spazio alle immagini, affinché un risultato sia più che evidente e resti nella nostra memoria fotografica.
Il 1500 fu un secolo di sviluppo, di rinascita, di evoluzione, di emigrazione dalle campagne verso le città. Certamente furono anni di guerra, di lotte, di sangue sia per cause religiose che politiche, basta solo pensare al Sacco di Roma del 1527.
Pubblico le mappe di cinque città italiane che all’epoca ebbero una buona espansione economica, sociale, politica. Le cartine si riferiscono esattamente all’anno 1572.
Felicità.
Rino, di poche parole.

Cagliari, 1572

Napoli, 1572

Firenze, 1572

Palermo, 1572

Venezia, 1572









ottimo, rino
le mappe danno bene l’immagine di una trasformazione storica
una bella ricerca, questa
dimenticavo …
amalteo copiando e ricopiando
grazie
Questo blog è una chicca!
Ciao, ho conosciuto questo blog attraverso artemisia e credo, di aver scoperto un luogo che visiterò con piacere e curiosità. Le cose che elenchi e dici d’amare sono vicine alle mie stesse passioni.
M.Cristina
ciao rino, complimenti per il salto digitale
io sono un appassionato (quasi feticista) di mappe storiche, e penso che sia uno dei campi meno valorizzati in assoluto, quello della conoscenza veicolata dalle rappresentazioni storiche di città… per cui, sono molto contento di toccare con mano questo post
Amalteo: certo, se confrontiamo varie mappe di uno stesso luogo, magari a distanza di 100 o 150 anni l’una dall’altra, possiamo analizzarne la storia, lo sviluppo fisico, economico, possiamo dedurre, in parte, il loro modus vivendi. Ci sarebbe molto da scrivere, lo riservo per un post più approfondito. Un caro saluto.
Papperina: grazie per passare, sono contento ti piaccia questo blog. A presto, dunque.
M.Cristina: benvenuta e grazie per commentare. Cercherò di non deluderti. Buona domenica.
Messier: benvenuto. Le mappe storiche hanno una certa attrazione su di me, o, forse, sono io che le attraggo - chissà? Ricordo un fratello di mia nonna materna, colonnello degli alpini durante la seconda guerra mondiale, che aveva a casa decine di mappe, sia militari che storiche e, dicevo, ricordo ogniqualvolta andavo da lui - be’, dovrei dire dalla vedova - mi deliziavo visionandole, analizzandole, toccandole, odorandole. Mah, sarò strano! Grazie e a presto leggerci.
Ciao carissimo.
Ti lascio un link: http://bibliostoria.wordpress.com/
Lo conoscevi?
FOrse questo post piò interessarti:
http://bibliostoria.wordpress.com/2007/11/05/bibliografia-italiana-sullumanesimo-e-il-rinascimento/
Ehi ciao,sito notevole veste tipografica sobria ,in linea col tuo modo di scrivere essenziale e zeppo di contenuti,che dirti? bella novita’! adoro i cambiamenti ,la proiezione dinamica verso un futuro,darsi nuovi input,ti lascio un abbraccio(dimenticavo le stampe sono bellissime)
Alessio: interessantissimo sito, ricco di spunti e suggerimenti; c’è molto da scoprire. Grazie. Un abbraccio.
Tilli: grazie per l’incoraggiamento e per essere passata a salutarmi. Buona domenica.
Le mappe dicono davvero tante cose a chi le sa guadare… Sei sempre molto bravo, Giulia
[...] fra famiglia e famiglia, fra fratello e fratello. Ricordiamo la Notte di San Bartolomeo, 24 agosto 1572, tristemente famosa per l’uccisione di migliaia di ugonotti francesi, evento voluto da [...]
A proposito di mappe, mi permetto un consiglio: Geografia. Un’introduzione ai modelli del mondo. Franco Farinelli. Einaudi.
Eccellente consiglio, Guccia. Grazie.