Spesso bisogna mettere da parte le parole per dare spazio alle immagini, affinché un concetto sia evidente e resti nella nostra memoria fotografica.
Il XVI sec. fu un secolo di sviluppo, di rinascita, di evoluzione, di emigrazione dalle campagne verso le città. Furono anni di guerra, di lotte, di sangue sia per cause religiose che politiche, basta solo pensare al Sacco di Roma del 1527, o alle guerre di religione francesi.
Pubblico le mappe di cinque città italiane che all’epoca ebbero una buona espansione economica, sociale, politica. Le cartine si riferiscono esattamente all’anno 1572.

Cagliari, 1572
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Napoli, 1572
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Firenze, 1572
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Palermo, 1572
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Venezia, 1572
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Aggiungo quanto segue in data 19 Giugno 2011:
una mappa presa dalle Trés riches heures (1412-1416 ca.), il libro d’ore del duca di Berry (1340-1416), in cui i fratelli francesi Limbourg rappresentano, seppur in modo approssimativo, i principali monumenti della città di Roma.













29 marzo 2008 at 8:18 pm
ottimo, rino
le mappe danno bene l’immagine di una trasformazione storica
una bella ricerca, questa
29 marzo 2008 at 8:22 pm
dimenticavo …
amalteo copiando e ricopiando
grazie
29 marzo 2008 at 8:33 pm
Questo blog è una chicca!
29 marzo 2008 at 10:00 pm
Ciao, ho conosciuto questo blog attraverso artemisia e credo, di aver scoperto un luogo che visiterò con piacere e curiosità. Le cose che elenchi e dici d’amare sono vicine alle mie stesse passioni.
M.Cristina
30 marzo 2008 at 1:57 am
ciao rino, complimenti per il salto digitale
io sono un appassionato (quasi feticista) di mappe storiche, e penso che sia uno dei campi meno valorizzati in assoluto, quello della conoscenza veicolata dalle rappresentazioni storiche di città… per cui, sono molto contento di toccare con mano questo post
30 marzo 2008 at 7:43 am
Amalteo: certo, se confrontiamo varie mappe di uno stesso luogo, magari a distanza di 100 o 150 anni l’una dall’altra, possiamo analizzarne la storia, lo sviluppo fisico, economico, possiamo dedurre, in parte, il loro modus vivendi. Ci sarebbe molto da scrivere, lo riservo per un post più approfondito. Un caro saluto.
Papperina: grazie per passare, sono contento ti piaccia questo blog. A presto, dunque.
M.Cristina: benvenuta e grazie per commentare. Cercherò di non deluderti. Buona domenica.
Messier: benvenuto. Le mappe storiche hanno una certa attrazione su di me, o, forse, sono io che le attraggo – chissà? Ricordo un fratello di mia nonna materna, colonnello degli alpini durante la seconda guerra mondiale, che aveva a casa decine di mappe, sia militari che storiche e, dicevo, ricordo ogniqualvolta andavo da lui – be’, dovrei dire dalla vedova – mi deliziavo visionandole, analizzandole, toccandole, odorandole. Mah, sarò strano! Grazie e a presto leggerci.
30 marzo 2008 at 11:21 am
Ciao carissimo.
Ti lascio un link: http://bibliostoria.wordpress.com/
Lo conoscevi?
30 marzo 2008 at 11:32 am
FOrse questo post piò interessarti:
http://bibliostoria.wordpress.com/2007/11/05/bibliografia-italiana-sullumanesimo-e-il-rinascimento/
30 marzo 2008 at 1:52 pm
Ehi ciao,sito notevole veste tipografica sobria ,in linea col tuo modo di scrivere essenziale e zeppo di contenuti,che dirti? bella novita’! adoro i cambiamenti ,la proiezione dinamica verso un futuro,darsi nuovi input,ti lascio un abbraccio(dimenticavo le stampe sono bellissime)
30 marzo 2008 at 3:12 pm
Alessio: interessantissimo sito, ricco di spunti e suggerimenti; c’è molto da scoprire. Grazie. Un abbraccio.
Tilli: grazie per l’incoraggiamento e per essere passata a salutarmi. Buona domenica.
30 marzo 2008 at 5:04 pm
Le mappe dicono davvero tante cose a chi le sa guadare… Sei sempre molto bravo, Giulia
5 aprile 2008 at 4:29 pm
A proposito di mappe, mi permetto un consiglio: Geografia. Un’introduzione ai modelli del mondo. Franco Farinelli. Einaudi.
5 aprile 2008 at 5:52 pm
Eccellente consiglio, Guccia. Grazie.
23 gennaio 2009 at 3:40 pm
Ciao Rino,
mi chiamo Caterina e lavoro per Rizzoli, la casa editrice. Spero tu possa ricevere questo mio messaggio. Per un libro di prossima pubblicazione ci servirebbe una carta di Venezia nel XVI secolo, e quella che hai pubblicato sul tuo blog potrebbe fare al caso nostro… Da dove viene? Saresti così gentile da darci i riferimenti bibliografici?
Grazie mille
Caterina Campanini
caterina.campanini@guest.rcs.it
23 gennaio 2009 at 4:57 pm
Caterina: grazie. Come indico a piè di pagina vengono dalla webpage di Marco Capurro. In ogni modo mi appresto a scriverti una mail per fornirti ulteriori informazioni. Una buona serata.