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	<title>Commenti a: Le cifre della schiavitù</title>
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	<description>La Storia Moderna in un blog</description>
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		<title>Di: Il trasporto degli schiavi e la nave britannica Brooks &#171; babilonia61</title>
		<link>http://babilonia61.com/2008/03/27/le-cifre-della-schiavitu/#comment-6616</link>
		<dc:creator><![CDATA[Il trasporto degli schiavi e la nave britannica Brooks &#171; babilonia61]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Mar 2011 10:50:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[...] XVIII sec. - I turchi e l’Italia. - Il corsaro Andrea Doria. - Livorno e i corsari del XVI sec. - Le cifre della schiavitù. - Schiavi nelle galee turche. - Bartolomé de Las Casas, gli indigeni e la Nuova [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] XVIII sec. &#8211; I turchi e l’Italia. &#8211; Il corsaro Andrea Doria. &#8211; Livorno e i corsari del XVI sec. &#8211; Le cifre della schiavitù. &#8211; Schiavi nelle galee turche. &#8211; Bartolomé de Las Casas, gli indigeni e la Nuova [...]</p>
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		<title>Di: Angelo Urfalino</title>
		<link>http://babilonia61.com/2008/03/27/le-cifre-della-schiavitu/#comment-5013</link>
		<dc:creator><![CDATA[Angelo Urfalino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Mar 2010 20:01:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Liberare gli schiavi? Lo fecero in gran segreto anche alcuni patrizi romani, intendo dire dell&#039;antica Roma! La Storia è tutta da riscrivere! Tutta!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Liberare gli schiavi? Lo fecero in gran segreto anche alcuni patrizi romani, intendo dire dell&#8217;antica Roma! La Storia è tutta da riscrivere! Tutta!</p>
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		<title>Di: babilonia61</title>
		<link>http://babilonia61.com/2008/03/27/le-cifre-della-schiavitu/#comment-5012</link>
		<dc:creator><![CDATA[babilonia61]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Mar 2010 17:27:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&lt;b&gt;Simona&lt;/b&gt;: grazie per il tuo apporto, che sottolinea come il problema della schiavitù, magari in forme diverse e cifre inferiori, ancora oggi è un problema ben lungi dall&#039;essere risolto, specialmente in quei Paesi dove i diritti umani sono ancora un miraggio. 
Buona serata.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><b>Simona</b>: grazie per il tuo apporto, che sottolinea come il problema della schiavitù, magari in forme diverse e cifre inferiori, ancora oggi è un problema ben lungi dall&#8217;essere risolto, specialmente in quei Paesi dove i diritti umani sono ancora un miraggio.<br />
Buona serata.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Simona Martini</title>
		<link>http://babilonia61.com/2008/03/27/le-cifre-della-schiavitu/#comment-5011</link>
		<dc:creator><![CDATA[Simona Martini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Mar 2010 17:00:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[http://cerca.unita.it/data/PDF0016/PDF0016/text4/fork/ref/01189548.HTM 
Il tema della schiavitù è un tema purtroppo sempre attuale, dal reciproco scambio di idee su facebook sono maturate interessanti riflessioni. Una di queste riflessioni riguarda la lotta alla schiavitù oggi, ma soprattutto la costatazione del fatto che ci siano persone che arrivano a comprare gli schiavi per poterli salvare come John Eibner, che viene citato in un vecchio articolo che ho trovato sul web, la storia del quale ho conosciuto grazie a un libro che sto leggendo http://www.ibs.it/code/9788806194123/skinner-quentin/schiavi-contemporanei-viaggio.html
Insomma: è questa la via giusta per risolvere il problema?]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://cerca.unita.it/data/PDF0016/PDF0016/text4/fork/ref/01189548.HTM" rel="nofollow">http://cerca.unita.it/data/PDF0016/PDF0016/text4/fork/ref/01189548.HTM</a><br />
Il tema della schiavitù è un tema purtroppo sempre attuale, dal reciproco scambio di idee su facebook sono maturate interessanti riflessioni. Una di queste riflessioni riguarda la lotta alla schiavitù oggi, ma soprattutto la costatazione del fatto che ci siano persone che arrivano a comprare gli schiavi per poterli salvare come John Eibner, che viene citato in un vecchio articolo che ho trovato sul web, la storia del quale ho conosciuto grazie a un libro che sto leggendo <a href="http://www.ibs.it/code/9788806194123/skinner-quentin/schiavi-contemporanei-viaggio.html" rel="nofollow">http://www.ibs.it/code/9788806194123/skinner-quentin/schiavi-contemporanei-viaggio.html</a><br />
Insomma: è questa la via giusta per risolvere il problema?</p>
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		<title>Di: Alessio Miglietta</title>
		<link>http://babilonia61.com/2008/03/27/le-cifre-della-schiavitu/#comment-4997</link>
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Miglietta]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 19:22:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://babilonia61.com/?p=60#comment-4997</guid>
		<description><![CDATA[Straordinario Angelo, come sempre. Per quel che può importare, sottoscrivo tutto.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Straordinario Angelo, come sempre. Per quel che può importare, sottoscrivo tutto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Di: babilonia61</title>
		<link>http://babilonia61.com/2008/03/27/le-cifre-della-schiavitu/#comment-4996</link>
		<dc:creator><![CDATA[babilonia61]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 14:27:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://babilonia61.com/?p=60#comment-4996</guid>
		<description><![CDATA[&lt;b&gt;Angelo&lt;/b&gt;: tocchi e proponi un tema che affrontarlo ci porterebbe in un mondo complesso e macchinoso, giacché la morale di allora, almeno a mio avviso, ha aspetti diversi dalla morale di oggi, nel senso che si rivela ai nostri occhi con gradi di elaborazione difformi a quella di oggi, sebbene abbia un filo conduttore, un &lt;em&gt;continuum&lt;/em&gt;. Non che oggi sia più sviluppata o meno sviluppata, semplicemente gli ideali, l&#039;etica, si presentavano sotto una forma che rifletteva il tempo storico in oggetto. 
Non desidero dilungarmi, né entrare in particolari, magari un giorno sarebbe bello parlarne di presenza...
Grazie. Buon pomeriggio.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><b>Angelo</b>: tocchi e proponi un tema che affrontarlo ci porterebbe in un mondo complesso e macchinoso, giacché la morale di allora, almeno a mio avviso, ha aspetti diversi dalla morale di oggi, nel senso che si rivela ai nostri occhi con gradi di elaborazione difformi a quella di oggi, sebbene abbia un filo conduttore, un <em>continuum</em>. Non che oggi sia più sviluppata o meno sviluppata, semplicemente gli ideali, l&#8217;etica, si presentavano sotto una forma che rifletteva il tempo storico in oggetto.<br />
Non desidero dilungarmi, né entrare in particolari, magari un giorno sarebbe bello parlarne di presenza&#8230;<br />
Grazie. Buon pomeriggio.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Angelo Urfalino</title>
		<link>http://babilonia61.com/2008/03/27/le-cifre-della-schiavitu/#comment-4995</link>
		<dc:creator><![CDATA[Angelo Urfalino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 11:31:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Scriveva T. Adorno nei &quot;Minima Moralia&quot;: &quot;L&#039;intelligenza è una categoria morale&quot;.  Lo so, qui si entra in un vespaio da cui è difficile uscirne fuori. Qualcuno potrebbe chiedere: cos&#039;è la morale? Io mi chiedo cosa sia l&#039;intelligenza. Ma soprattutto: è lecito separare la sfera etica dalla pura ragione teoretica o scientifica? Ebbene, tutte le volte che ho tentato di rispondere non ho potuto fare a meno di dare ragione ad Adorno. 
Platone è stato financo beffeggiato da insigni pensatori liberali, cito K. Popper per tutti (nella sua geniale distinzione tra &quot;società aperta&quot; e &quot;società chiusa&quot;), per aver fatto istanza che la matematica avesse fini etici. Manca solo che sia accusato accusato di aver anticipato i progrom, i lagher, i gulag, e chi ne ha più ne metta. Ridicolizzato per aver concepito la sua &quot;politheia&quot;. Non accettava in ultima analisi la schiavitù? 
Qualcosa però non torna, tra i teorici della tolleranza e della separazione tra sferica etica e teoretica, tra i liberali propugnatori dell&#039;indipendenza della scienza dall&#039;etica! No, qualcosa non torna. Lo schiavismo finanzio&#039; la rivoluzione industriale oltre ad aver arricchito la Corona e molti famosi britannici. Fra questi John Locke, &quot;filosofo consacrato alla liberta&quot;, ma anche azionista della Royal African Company che prosperava sugli schiavi. Locke e&#039; in buona compagnia: nel &#039;700, tra gli azionisti della South Sea Company che forniva schiavi all&#039;impero ispano - americano, c&#039;erano il suo amico e collega di militanza whigs Isaac Newton, Jonathan Swift e Daniel Defoe. Pare che neanche Voltaire scherzasse quando in una lettera all&#039;armatore Arnaud scriveva:&quot;So che i negri imbarcati sui vostri bastimenti sono trattati con dolcezza e umanita&#039;, e in tal caso godo di aver fatto un buon affare e una buona azione a un tempo&quot;. 
L&#039;intelligenza è una categoria morale!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scriveva T. Adorno nei &#8220;Minima Moralia&#8221;: &#8220;L&#8217;intelligenza è una categoria morale&#8221;.  Lo so, qui si entra in un vespaio da cui è difficile uscirne fuori. Qualcuno potrebbe chiedere: cos&#8217;è la morale? Io mi chiedo cosa sia l&#8217;intelligenza. Ma soprattutto: è lecito separare la sfera etica dalla pura ragione teoretica o scientifica? Ebbene, tutte le volte che ho tentato di rispondere non ho potuto fare a meno di dare ragione ad Adorno.<br />
Platone è stato financo beffeggiato da insigni pensatori liberali, cito K. Popper per tutti (nella sua geniale distinzione tra &#8220;società aperta&#8221; e &#8220;società chiusa&#8221;), per aver fatto istanza che la matematica avesse fini etici. Manca solo che sia accusato accusato di aver anticipato i progrom, i lagher, i gulag, e chi ne ha più ne metta. Ridicolizzato per aver concepito la sua &#8220;politheia&#8221;. Non accettava in ultima analisi la schiavitù?<br />
Qualcosa però non torna, tra i teorici della tolleranza e della separazione tra sferica etica e teoretica, tra i liberali propugnatori dell&#8217;indipendenza della scienza dall&#8217;etica! No, qualcosa non torna. Lo schiavismo finanzio&#8217; la rivoluzione industriale oltre ad aver arricchito la Corona e molti famosi britannici. Fra questi John Locke, &#8220;filosofo consacrato alla liberta&#8221;, ma anche azionista della Royal African Company che prosperava sugli schiavi. Locke e&#8217; in buona compagnia: nel &#8217;700, tra gli azionisti della South Sea Company che forniva schiavi all&#8217;impero ispano &#8211; americano, c&#8217;erano il suo amico e collega di militanza whigs Isaac Newton, Jonathan Swift e Daniel Defoe. Pare che neanche Voltaire scherzasse quando in una lettera all&#8217;armatore Arnaud scriveva:&#8221;So che i negri imbarcati sui vostri bastimenti sono trattati con dolcezza e umanita&#8217;, e in tal caso godo di aver fatto un buon affare e una buona azione a un tempo&#8221;.<br />
L&#8217;intelligenza è una categoria morale!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: John White e gli indigeni del nord America &#171; babilonia61</title>
		<link>http://babilonia61.com/2008/03/27/le-cifre-della-schiavitu/#comment-4796</link>
		<dc:creator><![CDATA[John White e gli indigeni del nord America &#171; babilonia61]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 08:34:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[...] e allontanandoli sempre più dalle coste e dalle terre che abitavano da secoli, isolandoli, indios che morivano inoltre per le malattie portate dagli europei. Di seguito tre acquerelli che [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] e allontanandoli sempre più dalle coste e dalle terre che abitavano da secoli, isolandoli, indios che morivano inoltre per le malattie portate dagli europei. Di seguito tre acquerelli che [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Le colonie inglesi d’America nel 1700 &#171; babilonia61</title>
		<link>http://babilonia61.com/2008/03/27/le-cifre-della-schiavitu/#comment-4737</link>
		<dc:creator><![CDATA[Le colonie inglesi d’America nel 1700 &#171; babilonia61]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 11:03:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[...] che, si pensi, più di un quarto della popolazione erano schiavi negri che lavoravano nei campi, schiavi privi di ogni diritto. Nel centro e nel nord, invece, era diffusa la piccola proprietà, piccole [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] che, si pensi, più di un quarto della popolazione erano schiavi negri che lavoravano nei campi, schiavi privi di ogni diritto. Nel centro e nel nord, invece, era diffusa la piccola proprietà, piccole [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: L&#8217;Illuminismo &#171; babilonia61</title>
		<link>http://babilonia61.com/2008/03/27/le-cifre-della-schiavitu/#comment-2526</link>
		<dc:creator><![CDATA[L&#8217;Illuminismo &#171; babilonia61]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Feb 2009 17:20:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[...] idee, dei comportamenti, studia l’atteggiamento degli illuministi di fronte al problema della schiavitù, parla del ruolo della donna, della scienza, della religione. L’autrice approfondisce temi che [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] idee, dei comportamenti, studia l’atteggiamento degli illuministi di fronte al problema della schiavitù, parla del ruolo della donna, della scienza, della religione. L’autrice approfondisce temi che [...]</p>
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