Mi piace, di tanto in tanto, rispolverare il passato, giocare con i miei ricordi e trascorrere qualche minuto con quegli eventi che hanno occupato le mie giornate da giovane.
Ieri mi sono trovato fra le mani un mio vecchio libro, quello che avevo scritto e pubblicato 24 anni fa, nel lontano 1983: “41 mesi di guerra”. Avevo approfondito quel tema perché volevo indagare con maggior vigore fatti e misfatti della Prima Guerra Mondiale, eventi che mi interessavano e mi incuriosivano, che facevano parte di un’Italia che cercava di crescere unita. Leggevo di tutto, da riviste dell’epoca a libri coevi o pubblicati qualche anno dopo, da giornali a saggi ad articoli trovati per puro caso qua e là – internet era ancora lontana! -, bighellonando fra archivi e biblioteche pubbliche e private, fra cui, per inciso, devo ringraziare particolarmente una zia di mia nonna il cui marito fu tenente colonnello degli alpini all’epoca e mi diede possibilità di sfogliare alcune sue carte private. L’impegno mi portò così a riempire pagine e pagine di quel ritaglio della nostra storia, approfondendo temi politici, sociali, bellici, religiosi, etc., il tutto con immagini dell’epoca. L’anno dopo, 1984, il libro vinse il terzo premio per la saggistica “ Città di Alanno ”. Fu il mio secondo lavoro ad essere pubblicato, avevo circa 22 anni.
Il tempo passa, le letture si sono fatte più aperte e varie, le mie conoscenze e i miei interessi risentono del peso degli anni e la voglia di sapere continua più di prima. Vi lascio l’immagine della copertina, giacché oramai il libro non è più in commercio.
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9 settembre 2009 at 11:24 pm
I”l tutto con immagini dell’epoca”
Sarebbe interessante vederne qualcuna e anche sapere dove l’hai recuperata. Ciao.
10 settembre 2009 at 9:34 am
Alberto: una la intravedi sulla copertina, immagine che rappresenta un gruppo di soldati austriaci prigionieri dopo una cruenta battaglia (se ricordo bene dovrebbe essere una di quelle feroci sull’Isonzo). In questo link un’altra. Provengono da un periodico italiano (non ricordo il nome) che circolava fra gli alti graduati dell’esercito (un parente di mia nonna era generale alpino). Se poi sbirci fra i miei link, qualcuno di essi porta a una serie di pagine piene di foto dell’epoca.
Grazie, una buona giornata.
10 settembre 2009 at 11:49 am
Grazie mille.