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Feb 052008
 

Carlo I StuartNel 1603, alla morte di Elisabetta I Tudor, sovrana nubile, che aveva regnato dal 1558 al 1603, salì sul trono inglese Giacomo I Stuart, della famiglia reale scozzese, seguito nel 1625 dal figlio e successore Carlo I, cattolico convinto e sostenitore del diritto divino del re. Costui, affascinato dai modi della monarchia assolutista francese, desiderava seguirne i passi, cosicché sciolse varie volte il parlamento, motivato anche dal fatto che gli negava i fondi necessari per intraprendere una guerra in Europa. Ma l’Inghilterra non era la Francia, in quanto una piccola e media nobiltà insieme a un’attiva e ricca borghesia londinese non volevano rinunciare a un diritto secolare che li aiutava a sopravvivere degnamente contro l’assolutismo del sovrano.
La situazione divenne insostenibile quando il parlamento negò al re di riscuotere direttamente i dazi doganali sull’importazione del vino e di altri prodotti e si oppose all’introduzione di altre tasse fondiarie. Si notava inoltre una forte opposizione religiosa della Chiesa scozzese presbiteriana. Carlo I si vide costretto a convocare il parlamento – corto parlamento – per far fronte alla situazione: era il 1640. Gli avvenimenti precipitarono l’anno seguente, quando in Irlanda scoppiò una rivolta cattolica. Ma a chi affidare il comando dell’esercito: al re o al parlamento? Carlo I tentò di far arrestare i capi dell’opposizione parlamentare, ma fallì. Ritiratosi a Oxford organizzò un esercito, mentre il parlamento ne preparò un altro.
Scoppiò, dunque, una guerra civile, che vedeva impegnati i sostenitori del re, da una parte, e i sostenitori del parlamento, dall’altra. Grazie a un abile e deciso personaggio, il deputato e poi generale di cavalleria Oliver Cromwell, l’esercito di Carlo I, dopo varie battaglie, fu sconfitto e lo stesso re condannato a morte nel 1649.
Oliver CromwellCromwell, dopo aver controllato la guerra civile fra cattolici e protestanti in Irlanda, partì per la Scozia, dove, in breve tempo, debellò gli ultimi realisti. Ritornato a Londra, sciolse il parlamento, nel 1653, e si proclamò dittatore a vita, anche se il paese era nominalmente una repubblica.
Cromwell, puritano protestante e tenacissimo avversario dei cattolici, fu il primo borghese a governare l’Inghilterra. Con la meta di sviluppare ulteriormente la marina e i commerci, emanò una legge che costringeva tutti i mercanti inglesi a usare le navi della flotta reale per trasportare i loro prodotti, in tal modo il mercato marittimo in poco tempo superò quello olandese e quello spagnolo.
Furono anni di una intensa riforma politica: si suddivise il paese in undici distretti militari, si istituì una milizia di soldati a cavallo, si invitò gli ebrei a ritornare nel paese, si imposero nuove tasse, non senza il malcontento generale.
Quando nel 1657, dopo aver ricostituito il parlamento, questo gli propose la carica di monarca, Cromwell rifiutò, accettando solo il titolo di Lord Protettore. Proprio in quegli anni fu promulgata una nuova costituzione, nella quale si dava, altresì, allo stesso Cromwell il potere di attribuire titoli nobiliari, come fosse un re.
Morì nel 1658, succedendogli alla carica il figlio Richard, rovesciato ben presto dal parlamento in quanto poco capace di dirigere la nazione. Nel 1660, Carlo II Stuart prese il potere come sovrano, ristabilendo la monarchia.
Il paese era profondamente cambiato: la Chiesa anglicana si era organizzata secondo un modello gerarchico, dando ai vescovi ampie facoltà; era sorta la setta dei Quaccheri; in seno al parlamento iniziarono a differenziarsi due schieramenti, quello dei tories, sostenitori del re e della Chiesa anglicana, e quello dei whigs, fautori di un parlamento più attivo.
Eravamo già a fine secolo, eravamo vicini all’invenzione della prima macchina a vapore, vicini a una rivoluzione pre-industriale, vicini a tanti cambiamenti che avrebbero fatto più grande e forte la nazione inglese.

Comments

  3 Responses to “La guerra civile inglese e Oliver Cromwell”

  1. Un tuffo nel passato, senza salvagente. Tanto ci sei tu. :-)
    Aa Alton (Hampshire) abbiamo visto su una casa a graticcio una targa in ricordo di Oliver Cromwell quale abitante di quell’edificio. Non ho trovato nessuna notizia in proposito, suppungo che vi abbia dimorato temporaneamente, visto che è nato nel Cambridgeshire. Forse nel corso di qualche campagna militare. Salutissimi, Annarita

  2. Ho studiato la lingua degli inglesi per molti anni, ma mi rendo conto che della storia di questo popolo e della sua letteratura, continuo a saperne molto poco.
    Stammi bene Rino!

  3. Annarita: grazie per compartire la tua esperienza, non ho molte notizie al proposito. Una felice serata.
    Sergio: mondo strano, curioso, insolito, misterioso, bello, affascinante… quello inglese, un mondo a parte nella storia dell’Europa, ma, in ogni caso, pieno di avvenimenti che conducono ad essere approfonditi. Un caro saluto.

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