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Oct 182007
 

Le religioni hanno sempre influito nelle decisioni di re, imperatori, governanti, decisioni riguardanti l’ordine sociale e politico, ma anche culturale. Peculiare importanza hanno avuto certi pontefici nel trascorso della storia moderna – ma non solo -, hanno dettato e imposto norme che avrebbero cambiato il corso degli eventi. Ciò che viene in mente, d’acchito, è per esempio la Controriforma del XVI secolo e il Concilio di Trento, rilevante per aver cambiato certi principi e certe regole, che influenzano ancora oggi la Chiesa Cattolica.

Si sono così succeduti papi che hanno agito, a secondo delle situazioni, in modo più o meno accettabile, papi che hanno avuto una lunga vita e papi che dopo pochi mesi sono morti. Ve ne sono stati altri, poi, rivolti alla cultura, all’arte, altri ancora che hanno impugnato le armi e sono andati a conquistare beni terreni, mentre alcuni si sono impegnati a riformare la Chiesa.

Ben 18 pontefici hanno affollato il XVI secolo, iniziando da  Alessandro VI nel 1492 e finendo con Clemente VII nel 1605.

In questo primo post – ve ne saranno tre – a loro dedicato, vi lascio una serie di immagini che rappresentano i loro ritratti, un modo per conoscere i loro visi, le loro espressioni e, perché no, il loro essere.

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Comments

  2 Responses to “I papi del XVI secolo”

  1. Guardavo soprattutto la prima immagine: da Alessandro VI a Clemente VII… che papi! Importanti e terribili.

    Poi vedo Sisto V, il più terribile di tutti.

    Un saluto

  2. Alessio: proprio così, ognuno con la sua storia, il suo carattere, il suo modo di vedere la Chiesa e il potere temporale. E Sisto V non fece eccezione, anche se, dicono, fu un buon amministratore, severo e abbastanza forte nelle sue decisioni. Buona serata.

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