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Selfie, autoritratti ieri e oggi
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Il famoso “pane intorto” ferrarese
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Selfie, autoritratti ieri e oggi

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Robert Cornelius (1809–1893), di origine olandese, fu uno dei pionieri della fotografia negli Stati Uniti, un ragazzo intraprendente che dalla fotografia passerà a dirigere l’azienda familiare che si dedicava all’illuminazione a gas, lui amante della chimica. Ebbene, questo giovane, che tentava perfezionare il dagherrotipo, sembra esser stato il primo, nell’arte fotografica, a farsi un autoscatto:

Il famoso “pane intorto” ferrarese

Il famoso “pane intorto” ferrarese

di Floriana Guidetti Vale la pena soffermarsi un attimo su una ‘curiosità’, se così la vogliamo chiamare, riguardante il famoso ‘pane intorto’ che ha segnato la nascita del celebrato (giustamente!) pane ferrarese, creando le premesse per la ciupéta (coppietta), formata da due ‘panetti’ attorcigliati e accostati, una ‘coppia’ insomma. È tradizione consolidata che la prima

Perché ‘spianare la sfoglia’ in dialetto ferrarese si dice ‘tiràr la spója’

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di Floriana Guidetti Intanto diamo soddisfazione a quanti, ora anziani, in età scolare saranno stati severamente sgridati a scuola quando usavano parole prese dal dialetto e trasferite, secondo il loro ingenuo buon senso, nella forma che pensavano corretta in italiano. Così usando i termini: spoglia, pevere, mollena, piriotto, renga, scarane, formento, solaro, strazzi, cavedoni, mogliette,

La lavandaia di Chardin e l'aura di Walter Benjamin

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Il cammino tecnologico è giunto a tal punto che basta avere un computer e una connessione internet per ammirare le più belle opere d’arte, facendo sì che spazio e tempo si identifichino con un presente che permette meglio raccogliere le memorie del passato. Sicché, per assaporare i lavori di un dato pittore, basta giocare con

Parole e storia: L’esercito di Franceschiello

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di Ivana Palomba Il modo di dire “essere l’esercito di Franceschiello”, patrimonio del nostro lessico, ha un significato dispregiativo volendo significare “un reparto, un’istituzione dissestata, disorganizzata senza disciplina, né mezzi.”[1] Mai modo di dire fu più ingiusto, perché nel crollo del regno borbonico fu proprio l’esercito col suo valore e fedeltà, morale e politica, a

Dov’è il Corno di Capo Horn?

Dov’è il Corno di Capo Horn?

di Ute Margaret Saine “Horn”, dal nome di Capo Horn, si traduce facilmente nella parola “corno”, tutte e due avendo la stessa radice indoeuropea. Ma dov’è il corno di Capo Horn? D’accordo, probabilmente un gran numero di “capi” hanno per natura la forma di un corno, questo è vero per il Capo di Buona Speranza,

Eugenio di Savoia, il principe condottiero

Eugenio di Savoia, il principe condottiero

di Daniela Nutini Il Principe di Savoia si firmava così: Eugenio von Savoye. Questo al termine della sua carriera… e per dare risalto al percorso della sua vita. Eugenio, nato nel 1663, era nipote di un principe del ramo Savoia-Carignano, figlio del conte di Saissons, generale del re, e di Olimpia Mancini, la celebre nipote

La Cina di fine XVIII sec. vista da William Alexander

La Cina di fine XVIII sec. vista da William Alexander

La Cina è stata da sempre un paese misterioso, poco conosciuto, meta di intraprendenti viaggiatori alla ricerca di spezie e prodotti da importare, un mercato (»»qua) sostanzialmente a via univoca, gelosa, potremmo azzardare, la Cina, delle proprie ancestrali memorie. E quando il re inglese Giorgio III inviò una delegazione, 1793 (»»qua), l’occasione giovò a una