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Parole e storia: il Marsala

Parole e storia: il Marsala

di Ivana Palomba Il Marsala, questo vino siciliano, dolce e forte come la terra da cui origina, che esprime la macchia mediterranea, la salinità del mare, gli agrumi, le erbe officinali ha avuto un ruolo fondamentale, anche se indiretto, nello sbarco dei Mille in Sicilia. Correva l’anno 1860, l’11 di un maggio gravido di eventi

Selfie, autoritratti ieri e oggi

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Robert Cornelius (1809–1893), di origine olandese, fu uno dei pionieri della fotografia negli Stati Uniti, un ragazzo intraprendente che dalla fotografia passerà a dirigere l’azienda familiare che si dedicava all’illuminazione a gas, lui amante della chimica. Ebbene, questo giovane, che tentava perfezionare il dagherrotipo, sembra esser stato il primo, nell’arte fotografica, a farsi un autoscatto:

Il famoso “pane intorto” ferrarese

Il famoso “pane intorto” ferrarese

di Floriana Guidetti Vale la pena soffermarsi un attimo su una ‘curiosità’, se così la vogliamo chiamare, riguardante il famoso ‘pane intorto’ che ha segnato la nascita del celebrato (giustamente!) pane ferrarese, creando le premesse per la ciupéta (coppietta), formata da due ‘panetti’ attorcigliati e accostati, una ‘coppia’ insomma. È tradizione consolidata che la prima

Perché ‘spianare la sfoglia’ in dialetto ferrarese si dice ‘tiràr la spója’

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di Floriana Guidetti Intanto diamo soddisfazione a quanti, ora anziani, in età scolare saranno stati severamente sgridati a scuola quando usavano parole prese dal dialetto e trasferite, secondo il loro ingenuo buon senso, nella forma che pensavano corretta in italiano. Così usando i termini: spoglia, pevere, mollena, piriotto, renga, scarane, formento, solaro, strazzi, cavedoni, mogliette,

La lavandaia di Chardin e l'aura di Walter Benjamin

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Il cammino tecnologico è giunto a tal punto che basta avere un computer e una connessione internet per ammirare le più belle opere d’arte, facendo sì che spazio e tempo si identifichino con un presente che permette meglio raccogliere le memorie del passato. Sicché, per assaporare i lavori di un dato pittore, basta giocare con

Parole e storia: L’esercito di Franceschiello

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di Ivana Palomba Il modo di dire “essere l’esercito di Franceschiello”, patrimonio del nostro lessico, ha un significato dispregiativo volendo significare “un reparto, un’istituzione dissestata, disorganizzata senza disciplina, né mezzi.”[1] Mai modo di dire fu più ingiusto, perché nel crollo del regno borbonico fu proprio l’esercito col suo valore e fedeltà, morale e politica, a

Dov’è il Corno di Capo Horn?

Dov’è il Corno di Capo Horn?

di Ute Margaret Saine “Horn”, il nome di Capo Horn, si riconosce facilmente nella parola “corno”, tutte e due avendo la stessa radice indo-europea. Ma dov’è il corno di Capo Horn? D’accordo, probabilmente un gran numero di capi hanno per natura la forma di un corno, questo è vero per il Capo di Buona Speranza

Eugenio di Savoia, il principe condottiero

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di Daniela Nutini Il Principe di Savoia si firmava così: Eugenio von Savoye. Questo al termine della sua carriera… e per dare risalto al percorso della sua vita. Eugenio, nato nel 1663, era nipote di un principe del ramo Savoia-Carignano, figlio del conte di Saissons, generale del re, e di Olimpia Mancini, la celebre nipote

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